IMPUTAZIONE PANICO

“L’uomo non è imputabile perché libero, è libero perché imputabile”:
aforisma che ho ricavato da un paragrafo di H. Kelsen.

Le sue implicazioni sono rilevanti:
siamo imputabili di essere suscettibili al panico, e di conseguenza di nuocere (non in-nocenza) per schiacciamento di persone (Torino tre giorni fa),
imputabili delle nostra brave emozioni:
ecco il pensiero, che non piace al non innocente.

mercoledì 7 giugno 2017

 

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Pubblicato su www.giacomocontri.it


 

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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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