LUTTO O MELANCONIA

«In alten Zeiten führten alle Bahnen zu Gott
und seinem Namen, irgendwie.
Wir sind nicht fromm. Wir bleiben im Profanen
und wo einst Gott stand, steht: Melancholie.»
(«In altri tempi tutte le vie portavano – a Dio e al Suo nome, comunque. –
Noi non siamo pii.
Restiamo nel profano –
e là dove stava Dio, sta: Melanconia»).
Gershom Sholem

Per la melanconia il vecchio – s’intende anche: Regime, o: l’Uomo vecchio – non muore mai, non deve morire di morte naturale, quella a lui propria, i morti non devono seppellire i loro morti. Non deve esserci lutto, di un giorno, una stagione. La melanconia fissa, il lutto libera. La melanconia fa della morte vittoria consegnandola a un fallimento eterno. Quel vecchio deve sopravvivere in modo produttivo – ecco un “modo di produzione”, come suona la lezione: esiste il modo di produzione melanconica, fatto legge morale da Kant – affinché i sopravviventi usandogli violenza vivano su esso, dunque di esso.

Così neanche i giovani sono giovani.

Sembra scritto nel programma genesico della modernità: verso l’ancien régime francese, verso il vecchio regime comunista.

Per poi, bizzarria della storia materialistica, ritrovarsi, dopo una rivoluzione in senso astronomico, non solo a modalità di dominio anteriori, ma da capo al più ancien di tutti i régimes: quello che con tono di ovvietà – mentre è parola ancora enigmatica – chiamiamo “capitalismo”, più persuasi di prima del dogma dei dogmi, quello che lo predica predestinato all’eternità. Mao diceva – siamo in molti a ricordarlo – che la rivoluzione non è un giro di valzer: ma sì invece, esiste anche la ballata macabra, fatta a giro, nel nostro caso, per tornare al punto di partenza, “rivoluzione appunto”. Mi sembra di essere stato tra i primi a formulare sul comunismo il giudizio ancien régime: nessuno però ancora estende lo stesso giudizio al capitalismo, comprendendo a un tempo che ciò non ha a che vedere con l’anticapitalismo otto-e novecentesco di opposti colori, compreso quello classificato come “cattolico” (tra un po’ i comunisti di ieri inventeranno l’ “anticapitalismo viscerale”).  …

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In Synesis, La fine del modello comunista, N.1/90, pp. 21-27, 1990


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Data di pubblicazione: 05/06/2016