PSICOLOGIA È LIBERTÀ. L’ESEMPIO DEL BAMBINO

Per introdurre l’ argomento, do una definizione di psicoanalista: lo psicoanalista è uno che non va mai in pensione. È una posizione interessante: non c’è nulla all’ infuori di lui che lo possa mandare in pensione; questo è un modo per farvi i miei migliori auguri. Non è l’ età a fare pensiero: la giovinezza è una proprietà del pensiero. La pensione è una delle forme dell’ inciviltà, dell’incultura: è una cattiveria. Credo che ciascuno possa riprendersi con risorse personali e approfittando dei suoi amici, dalla condizione di una civiltà in cui esiste la pensione.

Simultaneamente lo  psicoanalista è  anche  qualcuno che  ha semplice tendenza a “ritornare come un bambino”. Non a ricambiare. Già Gesù aveva detto: “se non ritornerete come bambini non entrerete…”; non si tratta di un sentimentalismo sui bambini.

L’ interprete unico, migliore, della libertà psicologica è il bambino. Chiunque ha un minimo di informazione sul lavoro di Freud sa che se volete star bene, guarire, tornare ad avere il cervello funzionante, andate a riscoprire cosa eravate da bambini: non perché l’ analisi fa “rimbambire”, ma perché fa ritrovare una corretta impostazione del pensiero, del corpo, dell’ anima che erano già nel bambino.

Ve lo dimostro subito: gli psicologi di oggi (la psicologia che disapprovo, quella di oggi, non è la nostra) parlano tanto di apprendimento ma per il bambino apprendere è qualcosa da apprendere: è subito una faccenda di prendere, e non perchè è maleducato (se è così si è già un po’ guastato). La conoscenza per il bambino avviene per rendimento: per esempio un bambino che prende un oggetto e se lo mette in bocca usa tutti i propri organi di senso, comprese le mucose labiali per conoscete la realtà: non usa solo gli occhi, ma la sensibilità delle mani, delle mucose del cavo orale; è un atto di conoscenza strepitoso di cui ci può sfuggire il nocciolo, perché non esiste un solo organo che il bambino non sfrutti per l’apprendimento della realtà. Il bambino conosce non so- lo con i suoi occhi che comunque sono apertissimi. È difficile da grandi avere gli occhi aperti come un bambino: al bambino non scappa niente, anzi le sole cose che gli scappano sono quelle che vuole farsi scappare, perché non gli interessano. …

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Conferenza “Psicologia e libertà”
Tortona
5 dicembre 2000


 

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Data di pubblicazione: 05/06/2016