1° SEDUTA – IL SOGGETTO: LA POSIZIONE DEL SAPERE LA POSIZIONE DELLA SALUTE

Seminario 1997/1998
“LA CASISTICA”

 

 

Un testo noto distingue fra chi semina e chi raccoglie: sono le due posizioni che abbiamo distinto da sempre, come atto fondatore della nostra riunione, come le posizioni di Soggetto e Altro. Lo stesso noto testo distingue ancora in chi semina fra servi e amici: gli amici sono qualificati come “quelli che sanno”. Allora la posizione del Soggetto è la posizione del sapere: è prima di tutto — seconda solo all’essere la posizione del primo lavoratore, anzitutto dunque la posizione del lavoro — la posizione di chi sa, è quella del sapere, di chi sa sapendo di sapere. Non è un sapere di programma, di computer dei nostri giorni.

Nella posizione di Soggetto il Soggetto può dire «io so». Non vi dico tutti i correlati che ci sono a questo passaggio. Ci sono voluti dieci o quindici anni per uscire da un dibattito nel quale la posizione preminente era quella che diceva che nessuno potrà mai dire «Io so». Non sto scrivendo un saggio, non vi metto tutte le note a piè di pagina.

La posizione di chi raccoglie, dell’Altro, è la posizione di chi raccoglie per sé e per il Soggetto: il frutto è a beneficio di due. I predicatori ci hanno sempre detto che chi semina non sa cosa fa chi raccoglie: è falso. È il servo che non sa cosa farà chi raccoglie. Per di più la posizione di chi semina è persino la più comoda. In tutto ciò che chiamiamo psicopatologia è rilevante clinicamente per ciascuno: la posizione del Soggetto è quella riposante là dove l’esperienza di chiunque nella patologia è l’esperienza della faticosità, innanzitutto del pensiero: infatti il pensiero o si ferma o rimanda. Inibizione o rinvio; con un’altra espressione, inibizione o rimozione. Alle inibizioni possono seguire molte altre cose: quella pseudo proliferazione del pensiero che è il delirio,, povera ricchezza, povera sottoproletaria ricchezza del pensiero che è il delirio.

Il seminare e il raccogliere sono divisione del lavoro anche per quanto riguarda il pensiero.

Chi è senza peccato scagli la prima pietra riguardo al seguente peccato o la seguente patologia: io non penserò mai per te o non prenderò il tuo pensiero.   …

Leggi tutto


Pronunciato il 24 ottobre 1997
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


Download

File Dimensione del file
pdf 971024SP_GBC1 345 KB

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Copyright © 2021 Giacomo B. Contri - C.F. CNTGMB41S04E379X
Copyright - Contatti - Tutela della Privacy - Cookie Policy


Credits


Data di pubblicazione: 05/06/2016



Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Contatore utenti connessi