1° SEDUTA – «CONTROLLATEMI!»

Seminario 2000-2001
IO. CHI INIZIA. LEGGE, ANGOSCIA, CONFLITTO, GIUDIZIO

INIZIO. IO CHI SONO: IL PADRE SIGNORE DIO TUO E DEI TUOI PADRI
Della psicosi paranoica

 

Controllatemi! Sono contento di avere detto qualche hanno fa che non avrei soverchi problemi se mi riempiste la casa di microspie uditive e visive, 24 ore su 24.

Controllatemi, per lo meno a vostre spese. C’è una condizione perché io lo possa dire pacificamente, ossia che io non abbia o non abbia più scandalo per i miei pensieri e le mie azioni. Se non ne ho più io, non sarete forse scandalizzati neppure voi. Scandalizzati vuol dire avere il bisogno di rimuovere o di rinnegare pensieri e atti. Io non penso che, diciamo il mondo in generale, o che comunque ci sia tanta gente in grado di non scandalizzarsi nel fare il Grande Fratello, questa idiozia televisiva. Al mondo non esistono quasi persone all’altezza di fare il Grande Fratello o di costruire davvero il Panopticon. Vorrebbe dire che avremmo un mondo di persone sane, in grado di non scandalizzarsi dei miei pensieri e dei miei atti.

Mi è venuto da dire così.

Nel settecento, l’ottocento, il novecento — almeno questi tre secoli — si è perso molto tempo e si è dato un grande contributo a farci perdere il posto — come diceva Raffaella Colombo l’altra volta — il posto di soggetto, il posto di Chi, il posto di iniziante per il semplice fatto di avere continuato a parlare di Dio, se esiste o non esiste, etc. In questo tempo — e oggi siamo agli ultimi atti, all’ultimo passo, al finale di partita di questo processo — intanto che si parlava di Dio veniva sottratto Chi. Enfatizzando Dio — diventato significante senza significato, né senso, o il Padre, che è lo stesso — era Chi, in quanto è, a essere tolto. Questo avvicinamento di Chi e di Dio merita la più grande attenzione. In fondo, che differenza fa? Non sto divinizzando [Chi]: niente di questo genere. Ma per la semplice ragione… spendo con parsimonia — ci sono parole ci sono da usare una volta nella vita, forse due, tre come numero perfetto — la parola »mistero». Dio se esiste sarà anche un mistero o sarà soggetto cui un concetto, spero nitido — altrimenti si getti via — di mistero si applichi. Ma scusate: Chi è come Dio. Da dove viene? …

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Pronunciato l’ 11 novembre 2000
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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