1° SEDUTA – IN PRINCIPIO È LA SOLUZIONE

Seminario 2001/2002
UNA IDEA SEMPLICE. LA PIETRA SCARTATA. IL PENSIERO
PENSIERO E DESTINI DEL PENSIERO NELLE PATOLOGIE

 

IN PRINCIPIO È LA SOLUZIONE
Le non-soluzioni della psicopatologia

 

  1. La patologia esiste in quanto seconda alla salute 

Suggerisco un consiglio di modestia intellettuale. Ogni volta che ascoltate parlare o parlate di psicopatologia, abbiate presente il lato pedante di essa, cioè quanto noi abbiamo introdotto in essa. Pedante nel significato tecnico della parola, come si dice che se anche non ci pensiamo, abbiamo sempre in mente le tabelline. Proprio quelle studiate a scuola. Cosa c’è di più pedante dell’avere in mente le tabelline?

Le nostre tabelline sono quel tanto di ordine che abbiamo contribuito a incrementare nel disordine della patologia. L’introduzione di questo ordine nel disordine è stata fatta da Pietro

Cavalleri questa mattina per il solo fatto di essere partito dall’introdurre la patologia come seconda alla salute. Si parte dalla salute. In questo modo e solo in questo modo la patologia acquista ordine. La patologia è, esiste, solo in quanto relativa alla salute. Se anche la patologia riuscisse − e non è − a schiacciare del tutto la salute, le resterebbe relativa: non può sfuggire all’esistere in subordine alla salute.

Posto il subordine della patologia alla salute, subentra la distinzione di patologia clinica e non-clinica e subentra la classificazione in quattro gruppi – nevrosi, psicosi, perversione, psicopatologia precoce – e la quadripartizione dei disturbi: inibizione, sintomo, angoscia, più fissazione. Fissazione a una teoria prima che a una persona: quanto più c’è fissazione tanto più la persona − più spesso la madre, ma non esclusivamente − è stata l’agente − come si dice “il nostro agente a L’Avana” − della fissazione nel pensiero della teoria, teoria da non verificarsi, ma data come postulato. Tanto più quella persona sarà un’astrazione, sempre più pura − anche nel caso delle coppie psicotiche madre-figlia −, tanto più ambedue saranno un’astrazione rispetto all’altra. Con tutta la pseudo-concretezza dei loro litigi quotidiani. …

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Pronunciato il 24 novembre 2001
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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