1° SIMPOSIO – CONCLUSIONI

SIMPOSI 2015-2016
CATTEDRA DEL PENSIERO

IL POTERE
CHI
PUÒ

 

 

Un tocco rapidissimo per finire nella funzione di divulgatore che ormai mi pare di avere acquisito. Proprio da scuola elementare. Cosa si tratta di riconquistare?

C’è un esempio facile, è l’esempio noto a tutti del bambino – quale più, quale meno – che nei primi anni, dopo avere imparato un po’ a parlare, parla di se stesso alla terza persona. Come se io a tre anni avessi detto: “Giacomo ha sonno”, “Giacomo ha voglia di fare questo”, “Giacomo ha mal di pancia” etc.

In effetti a mio parere il bambino ha bene in mente le regole: questa terza persona non è un errore… questi bambini in un primo tempo sono un po’ così e dopo li istruiamo: no, non è un errore grammaticale. Fino a quel momento ciò che è proprio – quel che io stesso posso toccare e guardare allo specchio – ha esistenza alla terza persona come se non parlassi di me. È esatto questo; non è riflessivo.

Cosa accade dopo? Che ciò che era Giacomo – “Giacomo ha sonno, ha fame” etc. – è ancora da conquistare. Per questo, fino ad un certo punto io sono lui e parlo di me come lui: questo è ancora da prendere, non l’ho ancora preso.

La frase tedesca di Freud – che, ahimè, fino agli anni quaranta, gli analisti citavano molto – “Wo Es war, soll Ich werde”, si può tradurre in questo modo: “Dove era così, dove le cose stavano così – per esempio, “Giacomo ha mal di pancia” –, Io devo prenderlo, devo arrivarci io”.

Ho esemplificato la frase come il passaggio del bambino che dapprima parla di sé in terza persona, come se fosse lei, perché avviene una conquista: può darsi che avvenga male la conquista, ma perlomeno l’idea che il bambino sia tanto narcisista è proprio stupida, tanto che parla di sé alla terza persona: non parla di sé alla prima persona come se si fosse visto allo specchio.

Persino quando noi ci guardiamo allo specchio, in fondo l’idea che quello è lui, e non io, non è male come pensiero: il trattamento della prima persona alla terza persona è un buon orientamento.

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Pubblicato su www.studiumcartello.it


Pronunciato il 14 Novembre 2015
Trascrizione a cura di Sara Giammattei
Revisione di Glauco Maria Genga
Testo non rivisto dall’Autore


 

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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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