10° SEDUTA – PREMESSE ALLA CASISTICA DELL’AUTISMO: DIFESA-VENDETTA-ODIO

Seminario 1996/1997
“VITA PSICHICA COME VITA GIURIDICA. CASISTICA”

 

 

In questo momento, come l’altra volta, riguardo all’argomento autismo mantengo ancora un momento di sospensione del giudizio. Le osservazioni brevi che ora faccio servono ad aiutarmi a orientarmi.

Rilevo che poco fa è risultata una tipica ideologia dei teorici, allorché si appoggiavano alle endorfine: una brava sostanza che fa il suo mestiere. Allorché si va a cercare la presenza di una capacità di sensibilità, di emozione, da che parte ci si butta? Dalla parte del dolore. Ci risiamo alla più vieta teoria masochista che se veramente esiste una sensibilità vera allora questa è il dolore. E le endorfine del piacere dove sono?

È un falso di specie masochista. È una teoria masochista.

Quando una patologia diventa una forma organizzativa di una teoria, la patologia individuale viene mascherata nella teoria che viene espressa, magari anche con finanziamenti del Ministero e del CNR.

Mentre ascoltavo mi è venuto in mente un vecchio film che era Rebecca, la prima moglie. Per quanto lo ricordo, c’è un nobile inglese la cui bellissima sposa è morta e il suo grande quadro figura nel salone del castello. Si risposa con una giovane donna. Mi pare che tutto il film si regga su un equivoco di partenza che alla fine viene sciolto: la giovane sposa ha una serie di condotte anche incongrue, perché ritiene che il proprio, peraltro augusto sposo, viva nel ricordo perduto dell’amore per questa moglie. Alla fine c’è la rivelazione finale, quando a un certo punto non so con quale frase lei dica a lui riguardo al contenuto della propria credenza che lui non faccia che amare, e pensare, per la prima sposa e lui alla fine dice: «Ma io la odiavo». La parola odio è certa. E qui si scioglie la tensione del film.

Posso vantare un’esperienza assai minore riguardo ai bambini piccolini, eccetto quelli che in gran copia ho potuto osservare ma non per ragioni anzitutto professionali, ma so soltanto che per quanto riguarda i bambini con “disturbo” — qualcosa li disturba — non ho mai incontrato altro che la sequenza in ecalation di gravità, di difesa-vendetta-odio.  …

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Pronunciato il 14 febbraio 1997
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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