2° – NON AVRAI ALTRO DIO FUORI DI ME. CONCLUSIONI

Corso 2000/2001
IO. CHI INIZIA. LEGGE, ANGOSCIA, CONFLITTO, GIUDIZIO

 

 

Voglio solo dire qualcosa che ho capito ascoltando queste due straordinarie relazioni o lezioni. Diciamo così: se a Natale facessi il mio ennesimo viaggio a Vienna e da lì vi mandassi una cartolina con il ritratto di Freud, o la solita riproduzione del 19 della Bergasse dove Freud abitava, facendo questo non tutti se ne accorgerebbero che vi indurrei, vi starei sollecitando a compiere un atto di interpretazione. Ossia di traduzione. Vi dico subito la traduzione. Di dietro, dove si può scrivere, metterei solo il mio nome. Interpretazione o traduzione di questa immagine, la faccia di Freud o la Bergasse: vorrebbe dire «Buon Natale». Avevano ragione alcuni dei correligionari di Freud, o co-irreligionari — che è un gioco di parole fatto da Freud da qualche parte — ad accusarlo di essere filo-cristiano. Il 1856 è stato l’anno di grazia 1856. Freud appartiene in logica e diritto all’era detta post Christum natum, credente o miscredente che io sia. È la mia solita filastrocca. Per quale ragione? Che Freud è il primo a mettere in valore, a rilanciare, sottolineare, riprendere, da buon miscredente — in questo caso l’aggettivo «buon» ha valore non ironico, ma morale — quello che è stato l’atto, per moltissimi intollerabile, di Cristo. Di Cristo si può dire: finalmente uno che pone, finalmente Chi. Lo scandalo di cui sopra.

Che cosa ha posto Cristo? Un mucchio di gente darebbe risposte diverse, tipo “ha fondato la chiesa”, dove fondare è porre. Non sono io a dire di no. Ma io non metterei l’accento innanzitutto su questo. Io direi: ha posto l’universo, proprio come l’inizio della Bibbia dice «Fiat lux», l’atto ponens di Cristo è stato «Fiat l’universo», che è, per chi abbia imparato a leggere la nostra formula apparentemente semplicetta, la nostra formula si legge «Fiat l’universo». Interrompendo, ossia dicendo l’invito a farla finita, con il provincialismo greco ed ebraico. Non più Atene, non più Gerusalemme.

Lo scandalo di cui sopra ha attraversato l’intera storia cristiana, introducendo in tale storia un fenomeno che io chiamerei di autoimmunità; con le parole del vangelo l’avevo anche chiamato «zizzania» o la perversione. Dove abbondò la grazia dell’universo — sto invertendo una frase di Paolo — ivi abbondò il peccato.  …

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Pronunciato il 25 novembre 2000
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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