2° – PRIMA RAPPRESENTANZA E NEVROSI ISTERICA. INTRODUZIONE

2° SIMPOSIO
PRIMA RAPPRESENTANZA E NEVROSI ISTERICA

Introduzione

 

Darei avvio, accensione all’incontro, al Simposio di oggi con una breve introduzione che è semplice. È semplice come diciamo noi, ovvero che ciò che è semplice e facile con la patologia diventa inarrivabile. Questa è una fondamentale scoperta che resta semplice e facile, non appena si dia, in ciò che ci ha vessato patologicamente per anni, una soluzione e chiunque sia parzialmente guarito ha ragione a dirsi: “Tanto rumore per nulla”.

In questo e solo in questo è corretto dire che la nostra vita è tragicomica; è lo stesso che guardare la televisione, il telegiornale etc.: quello che guardiamo è tragicomico, forse con prevalenza del comico sul tragico. Ero stato tanti anni fa lievemente perplesso da una frase di Lacan che diceva la stessa cosa – lui non diceva tragicomico, diceva solo comico –: “La vie n’est pas tragique, elle est comique”. Il solo comico no, ma tragicomico sì.

Dobbiamo a Mariella questa ottima introduzione condensata al Simposio di oggi che verte sulla nevrosi, con i cenni dovuti a psicosi, perversione, psicopatologia precoce.
Che cosa chiamavo semplice e facile? Afferrare.

Afferrare – quando almeno un po’ si è usciti dai vecchi fumi – che noi non siamo guidati da leggi naturali: leggi naturali, i soliti istinti e poi anche l’innamoramento sarebbe una legge naturale, e poi ci sarebbe una morale naturale ecc. ecc. E per uscirne ce ne vuole, devo ancora trovare chi ne sia veramente uscito; c’è stata una persona che è venuta con noi per alcuni anni, che un giorno in una conversazione privata mi ha detto – dandomi del tu perché ci conoscevamo da antichi tempi –: “Ho visto che tu (si riferiva al pensiero di natura) ti sei buttato tutto sul diritto naturale”, non aveva capito nulla! Come è possibile? È indicata fin dall’inizio quella linea di demarcazione, ma niente!
Fa parte dei miei primi tempi psicoanalitici, quello che ora racconterò con una certa riconoscenza, riconoscenza verso qualcuno che annotò che grande importanza bisogna saper dare alla scoperta della stupidità nevrotica, stupiditè nevrotique. Ha ragione. …

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Pronunciato il 18 gennaio 2014
Trascrizione a cura di Sara Giammattei
Revisione di Glauco Maria Genga
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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