2° SEDUTA – BASTA SCHELETRI NELL’ARMADIO

Seminario 2001/02
“ANCORA SULL’AMORE NELLA PSICOANALISI”

 

 

A parte la frase “ma lei come può fare storia di queste cose, se non c’era”: tutta la storiografia… i libri di storia sono scritti da gente che non c’era, che non era sul campo di battaglia… Ma questo è ancora pedante.

Non dico quasi niente. Finisco con un lapsus raccontatomi, non raccolto da me. “Non dire certe cose su Freud…”, piuttosto che i nostri lapsus, i nostri sogni, i nostri riconoscimenti, sesso, mica sesso. È l’idea che ci sono degli scheletri nell’armadio. L’analisi spazza via l’idea che ci sono scheletri nell’armadio. Si può raccontare ogni cosa. Anzi, nel raccontarla ci sarà un guadagno. Quindi, non ci sono scheletri nell’armadio.

Ancora l’altro giorno Mistura mi ricordava — ci hanno provato a scriverci su — le storie di Freud con la cognata, Minna. Insomma, non ci sono scheletri.

Non ho nient’altro da dire che il resoconto rapidissimo di un non-scheletro nell’armadio di un lapsus che ho preso oggi da Séry — che pure lui si scusa perché oggi ha dovuto tornare a Genova, e domattina ritornerà su — e sempre a proposito di pensiero e lingua. Mi raccontava di un paziente che ha fatto questo lapsus. Un lapsus con un grado di elaborazione alto: questo voleva dire che nell’adolescenza «Sono cresciuto di colpo» — succede, no? Il bambino in un breve intervallo di tempo si alza di tanto così… A parte i nani… — e questo che voleva dire «Nell’adolescenza sono cresciuto di colpo», ha detto «Nell’adolescenza sono cresciuto di colpa». Bisogna dire che è grossa. C’è una verità in questa frase: perché è lì che succede il passaggio alla patologia e all’universo malato della colpa, come lo chiamava …, l’ha detto in questo lapsus. Non è facile un lapsus così elaborato. Io ne conosco pochi di così elaborati. In questo caso il nesso pensiero-lingua, su cui non dico niente, è tutto condensato.

Aggiungo solo questo. Poche cose come un lapsus come questo mi confortano nell’affermare che Freud non ha mai fatto una teoria. Proprio, non esiste una teoria. Di fronte a un lapsus come questo è come dire — e ciò che Freud ha detto molte volte — : ma scusate, io non mi sono inventato niente. Aprite gli occhi come li ho aperti io, aprite le orecchie come le ho aperte io.  …

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Pronunciato il 23 novembre 2001
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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