2° SEDUTA – CONCLUSIONI

Seminario 1993/1994
“NORMALITÀ E IMPUTABILITÀ NELLE QUATTRO PSICOPATOLOGIE”

 

 

Com’è buono che Raffaella abbia introdotto il tema del tempo.

Io ora faccio la mia parte che consiste nell’accodarsi come contenuto a quanto è stato detto.

Avrei dovuto iniziare questa sera, come preannunciato, le letture di passi scelti di Freud, che rimando alla prossima volta. Ho pensato a un pezzo che per la ragione che dirò subito non è l’esposizione di casi, ma la posizione di un momento preliminare, di quelle che si possono ben chiamare sedute preliminari.

Prima ancora mi va di accordarmi un attimo a proposito del cambiamento: conosco alcuni preti i quali sarebbero tutti contenti se i loro ragazzi smettessero di andare troppo a ragazze — questo è un classico — perché così sarebbero dei bravi ragazzi. Se non che non si rendono conto che attraverso i secoli, i decenni, e sempre più gravemente negli ultimi anni, l’accelerazione temporale avviene solo nel peggio: nello stare bene, chissà perché, il tempo passa troppo in fretta. Se non che c’è un caso di cambiamento, — quando al mio ragazzo non va più con le ragazze — che è un cambiamento di cui non ci si accorge essere valida questione, cui aggiungo l’aggettivo civica, ma lo aggiungo come sinonimo dell’aggettivo morale. Noi identifichiamo civico e morale.

Qual è il caso di cambiamento in cui il ragazzo che non va più con le ragazze non è precisamente un caso di un bravo ragazzo? Diciamola così. Ci sono di mezzo le calze. Raffaella ricorda perché in un congresso a Parigi di due o tre anni fa si trattò su questo argomento. Può capitare che il ragazzo non vada più a ragazze perché si occupa soltanto delle calze della ragazza. Non perché da un certo momento in poi gli interessano le ragazze con le calze, ma perché gli interessano solo le calze e non le ragazze. Si chiama feticismo. Avete mai sentito parlare di feticismo? Lo sanno tutti, non c’è bisogno di una lezione per sapere cos’è il feticismo. Feticismo non è la ragazza con le calze, il feticismo è le calze senza la ragazza. Si chiama anche omicidio.  …

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Pronunciato il 18 novembre 1993
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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