2° SEDUTA – LA PARTNERSHIP – O AMORE – È PENSARE CON LA TESTA DI UN ALTRO. L’UNICITÀ DEL PENSIERO.

Seminario 1999-2000
LA SCIENZA DELLA PSICOPATOLOGIA COME SCIENZA DEL COMANDO

LA COMPETENZA DEL BAMBINO O IL PRINCIPIO DI PIACERE COME LA PRIMA EDIZIONE DEL PRINCIPIO DI REALTÀ.
La costituzione dei moti

 

Non ricordavo questo passo. È vero che Freud la pensava come me.

È sufficiente avere fatto proprio il pensiero di un altro, perché il vero nocciolo di tutto ciò che diciamo — se fossi più ordinato nell’esposizione logica lo riprenderei dal concetto di costituzione per derivare ciò che ora aggiungo, ma al momento sorvolo sul prima o dopo logico-espositivo — il «pensare con la propria testa», che abbiamo sentito prima, è la stessa cosa che pensare con — mezzo e compagnia — la testa di un altro. La partnership è pensare con la testa di un altro. La parola partnership ha un vantaggio sulla parola amore. Che nella parola partnership viene esplicitato ciò che la parola amore ormai non più porta con sé, esplicita. Che partnership è un concetto giuridico-economico. Si fa una partnership per un prodotto vantaggioso. Quante volte in questi anni abbiamo detto che se ha un senso la parola amore è perché si tratta di un affare, ossia nel senso proprio, con un prodotto.

Pensare con la propria testa e pensare con — mezzo e compagnia — la testa di un altro: i tuoi pensieri sono i miei. E a suo tempo si era detto, si era menzionata quell’antica frase latino-romana Quod principi plaquit, legis habet vigorem: ciò che è piaciuto all’altro è legge per me. Ho preso il tuo pensiero; il valore che assegniamo alla parola pensiero, è il valore non patologico, ma sano e logico, — unisco le due cose, logicità e salute — perché è sano e logico il pensiero e non patologico, quando esso è lavoro, si vuole lavoro, si coltiva come lavoro, perché l’altro lavori simultaneamente al mio e suo vantaggio. Concetto rigorosamente — parola che non mi piace, perché viene da rigore e c’è il rigor mortis, il rigore delle pene, etc. — … Il pensiero è pensiero, non atrofizzato, sviluppato — perché principio di piacere poi vuol solo dire pensiero e basta — se è pensiero per la produzione del vantaggio a mezzo di un altro a partire dal pensiero di un altro.

La stessa nozione di desiderio si scinde in due, così come la nozione di pensiero e di tutto il resto si scinde in due: o è sana, logica, o è patologica e non logica.  …

Leggi tutto


Pronunciato il 29 ottobre 1999
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Copyright © 2020 Giacomo B. Contri - C.F. CNTGMB41S04E379X
Copyright - Contatti - Tutela della Privacy - Cookie Policy


Credits


Data di pubblicazione: 05/06/2016

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.