3° – «GENUS» VERSUS «SPECIES»

Corso 1998/1999
«SCIENZA» O DEI QUATTRO LEGAMI SOCIALI

 

 

Fra un istante la parola sarà ad Alberto Colombo. Ricordo come feci la volta scorso il filo di questo Corso: è il medesimo dello scorso anno, spostato sulla scienza. Come lo scorso anno ci stiamo occupando — come mi espressi un anno fa — dello stato della nazione. E infatti si è subito parlato dello stato di salute della scienza, del non buon stato di salute della scienza.

Ecco perché, ben diversamente da quello che ci si attende da un Corso, da lezioni sulla scienza, ossia che si parli della scienza moderna e della scienza moderna diversamente da quella antica, della storia della scienza moderna, della fisica, e poi del balzo in avanti della filosofia, un po’ di considerazioni filosofico- scientifiche al riguardo, ci siamo occupati e ci stiamo occupando dei segni, come si dice in medicina, del non buon stato di salute. E al tempo stesso, propositivamente abbiamo detto la tesi generale che perché ci sia scienza occorre l’estensione, l’allargamento, la cognizione dell’ampiezza di quali sono i nessi da conoscere affinché di scienza si possa parlare. E avete visto che tali nessi li abbiamo portati al numero di quattro: nessi di comando, nessi di imputazione.

La parola «salute» ci pertiene, e come qualcuno direbbe «È il nostro specifico».

A usare bene la parola «generico», singolarizzante, individualizzante, personalizzante non è lo specifico, ma è il generico, è il genus e non la species.

Io personalmente mi sforzo di diventare il più generico che posso, il più adamico che posso. Il nostro genus è quello del sapere intorno alla salute — e quest’anno intorno alla salute o meno della scienza — e in base a ciò che già dicevamo che la nostra cognizione e scienza della salute, la via della conoscenza, scienza — e ci guardiamo bene dal distinguere scienza e conoscenza, due livelli del sapere, dovesse anche essere uno il sapere rivelato e l’altro positivo, come se rivelato fosse meno positivo — del sapere intorno alla salute è una sola: si chiama guarigione.  …

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Pronunciato il 30 gennaio 1999
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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