3° – LA TERRA, 3

Luigi Ballerini

Una battuta sulla gomitanza: parlando di bambini, tanti bambini dicono: “Mi viene il gomito” o “Mi fa gomitare”.

Giacomo B. Contri

Questo è un esempio – non del fatto che il bambino non è ancora foneticamente in regola; sa benissimo cosa dice – di competenza linguistica.

Volevo fare osservare che qui parliamo di possesso, anzi è la parola chiave, altrimenti ricadiamo nell’idea del rapporto come l’abbraccio, l’amorosità, la gomitanza ecc.

Avrei un piccolo rilievo critico nei confronti di almeno una parte dei presenti: dovreste mobilitare il vostro pensiero, che certamente ha pensato qualcosa. Ma come si fa a parlare di possesso, visto che noi non possiamo possedere il conto in banca del vicino, l’appartamento del vicino, la sua automobile ecc. ecc.? Possesso di che? Chiedetevelo. Stiamo delirando, dicendo modo di produzione del possesso? Possesso è un concetto giuridico formidabile.

Perché diciamo possesso? Diamo un senso spirituale al possesso, al di sopra dei cieli noi guardiamo al mondo e spiritualmente lo possediamo? Non siamo mica matti! Allora, perché il possesso? Chiedetevelo.

Ora nell’osservazione, non nella teoria – era Piaget che partiva dalla teoria –, si nota che il bambino dal primo giorno, un passo dopo l’altro, prende possesso delle frasi, non delle parole, ma delle frasi che dicono gli adulti e si allena giorno dopo giorno. L’apprendimento è prendimento e ciò che vado dicendo è osservativo.

Seconda osservazione. Ballerini ha parlato del bambino che venga trattato bene. Non è un’obiezione a Ballerini, io mi sentirei di essere perfino più minimalista: basta che non venga trattato male. Basta che non venga trattato male, il bambino prende a man bassa e a due anni, massimo, ha appreso tutta la lingua facendosi il clavicembalo.

Fra l’altro, è uno dei tanti punti in cui ho rivisto e criticato Lacan, perché si è fatto tanto parlare del corps morcelé, corpo in frammenti, frammentato in partenza. Non è vero: non è vero che si parte da un corpo frammentato al quale poi si ritornerebbe nella psicosi, nel delirio. È un errore.

Il bambino che si fa il clavicembalo – assemblando, come ho detto, laringe, corde vocali, lingua, guance, cassa toracica, il sistema respiratorio e altro ancora –, assembla il clavicembalo. …

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Pronunciato il 17 gennaio 2015
Trascrizione a cura di Sara Giammattei
Revisione di Glauco Maria Genga
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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