3° – QUALE CERTEZZA? CONCLUSIONE

Corso 2007/2008
AMORE IMPUTABILITÀ TECNICA

 

 

D’accordo con Raffaella Colombo, per parte mia posso aggiungere al suo contributo che la certezza è dalla parte del profitto, la sicurezza è assicurativa, è dalla parte del risarcimento: un risarcimento non è un profitto anzi, segue un danno; nel migliore dei casi sarà riparata l’interezza del danno senza profitto, è il solo pensiero che vige in economia.

Provo a dire una, una sola cosa: fedele – ogni anno che passa sempre più – all’osservazione tanto ovvia quanto non seguita che faceva Freud quando diceva che se guardiamo sulla carta geografica del mondo o sul mappamondo, l’ Asia è abbastanza grande, il nostro occhio cade su tanti nomi piccoli e meno piccoli ma omettiamo di vedere la cosa più grossa: ASIA, questo è ciò che accade nella nostra complessiva diseconomia.

Sono già arrivato alla parola, ma prima di arrivare al nocciolo, mi ci avvicino con queste due idee – non è che perché me la prendo con l’oggetto come ideale che lascio cadere la parola idea -. La prima: a me sta bene la lista stilata e forse allungabile di Alberto Colombo: laico Mosè, laico Gedeone, laico San Tommaso ma in testa alla lista c’è il primo laico della storia, il primo laico intendo dire compiuto, Gesù Cristo, i cui discorsi sono tutti ordinati insieme e forse in un’altra parte della mia vita tornerò a ordinare questo discorso laico di Gesù come un manifesto. Manifesto la cui prima proposizione dice già tutto ciò che la parola laico può significare e che è la frase: “L’albero si giudica dai frutti”.

Il laico è quello che non perde un solo minuto a disquisire dell’essere dell’albero, “Devi avere la certezza che l’albero sia albero”: l’albero di fico è albero, voce del verbo essere non perché è ma perché fa i frutti, se no si tagli, ossia che diventi un ente di specie diversa: legna da ardere, assi per fabbricare i carri e così via. Addirittura Gesù se la prende – non conosco proposizione più antiparmenidea – con la fissità dell’ente: se l’albero non fa i frutti che lo si trasformi in un ente diverso, assi, legna da ardere o quant’altro.  …

Leggi tutto


Pronunciato il 15 dicembre 2007
Trascrizione a cura di Sara Giammattei.
Revisione a cura di Glauco Maria Genga
Testo non rivisto dall’Autore


Download

File Dimensione del file
pdf 071215SC_GBC1 431 KB

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Copyright © 2021 Giacomo B. Contri - C.F. CNTGMB41S04E379X
Copyright - Contatti - Tutela della Privacy - Cookie Policy


Credits


Data di pubblicazione: 05/06/2016



Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Contatore utenti connessi