4° – VIVERE NELLA CONTRADDIZIONE. VIVERE NEL COMPROMESSO

4° SIMPOSIO
VIVERE NELLA CONTRADDIZIONE.
VIVERE NEL COMPROMESSO

 

Diamo inizio a questo nuovo appuntamento della nostra barca.

Vale il detto “Siamo su un’altra barca”, non vale il detto “Siamo tutti sulla stessa barca”, lo contesto nettamente.

Non è un appuntamento interno tra coloro che stanno sulla stessa barca, su questa barca, che comunque è un’altra barca. Non è un appuntamento, come si dice, inter nos.
Per chiarire questo basti osservare che facciamo un sito che potenzialmente è Urbi et Orbi, per chiunque, ecco l’appuntamento. Inter nos non vale mai.

Questa barca non è quella di Noè.
Nella barca di Noè i vivi sono dentro, quelli che sono rimasti fuori sono morti, a parte che poi è ricominciato tutto da capo: non è che la barca di Noè sia servita a qualche cosa: appena sbarcati hanno cominciato esattamente come prima, perché no? anche peggio di prima. Semplicemente, quello che pochissimi colgono è che il “peggio di prima” non è una fotocopia del prima, non è una riproduzione del prima, è un progresso: il peggio avviene solo come progresso. C’è, dunque, anche il progresso della regressione. La regressione è patologia, poi avviene il progresso della patologia.
Bene, noi siamo in pieno progresso. Io per l’età che ho e da quando ho cominciato l’ho visto veramente questo progresso, lo conosco, ma dopotutto basterebbe avere anche solo vent’anni, venticinque, trenta per avere visto tanto di questo progresso.

In questa barca possiamo essere un po’ di tutto, ma quando dico di tutto dico tanto o poco nevrotici, non esiste il non nevrotico. Diversamente da ciò che dice Jung – citato da Vera Ferrarini – che dicendo “Me ne infischio di essere nevrotico e comunque non lo sono” ha cominciato mentendo.
In questa barca possiamo permetterci di essere, chi più chi meno, nevrotici e non cercate di nasconderlo: basta guardare uno in faccia per fare la diagnosi, non crederete davvero che la diagnosi sia una cosa da mesi di test proiettivi; per chi abbia messo il naso, l’occhio, l’orecchio in queste cose la diagnosi non è diversa da dire che la temperatura di oggi è fredda o calda, è un po’ lo stesso. …

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Pronunciato il 6 aprile 2013
Trascrizione a cura di Sara Giammattei
Revisione di Glauco Maria Genga
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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