4.a SESSIONE – INTERVENTO

Buongiorno.

Tra un istante la parola a Mariella Contri. Dico solo, per ristabilire le dimensioni, che ieri pomeriggio, ora italiana, ho assistito in televisione all’insediamento di Trump: nessun commento su Trump.

Era la quarantacinquesima volta, essendo il quarantacinquesimo presidente degli USA, che un presidente americano prestava il giuramento del Presidente che è quello che fa di lui un Presidente appena dopo averlo pronunciato. Pronunciato da tanti, anche da Trump, ma prima di lui da Obama e tutti gli altri, buoni e cattivi insomma.

Era la quarantacinquesima volta che il Presidente era tale appena dopo il giuramento prestato e la formula con cui il Presidente diventa definitivamente tale è: “Giuro di difendere la Costituzione”, americana ovviamente. “Giuro di difendere la Costituzione”, ci sono poi altri verbi oltre “difendere”.

In quell’istante mi è venuto in mente che noi parliamo di una Costituzione. Peraltro, io ne ho già estesamente parlato anni fa, in senso verbale in alcuni video, che ancora non mi sono sentito di trasformare in scritto. Ci sono cose su cui mi riservo ancora o lo faranno i posteri, non lo so. Pensavo che l’idea di fondo di questa Costituzione a sede individuale, che quindi ha sede, è che ognuno di noi ci si stabilisce per il fatto di pronunciare un analogo giuramento.

Non mi era mai venuta in mente l’idea che ogni individuo dovrebbe pronunciare il giuramento di difendere quella Costituzione di cui è individualmente la sede, come il Presidente degli Stati Uniti.  Ecco, vorrei che questa mia similitudine vi dicesse qualcosa.

Potrebbe anche essere la preghiera del mattino, con o senza quel Dio di fronte a cui Trump ha giurato: questi americani sono favolosi, loro giurano davanti a Dio, poi di Dio non gliene importa un fico, non sanno neanche che cosa dica, non gli importa neppure chiedersi che cosa stanno dicendo quando dicono che giurano davanti a Dio. Non gli importa niente e questo mi piace perché nonostante non gliene importi assolutamente nulla, giurano davanti a Dio; e se anche questo o un altro Presidente degli Stati Uniti fosse un ateo notorio, giurerebbe davanti a Dio, altrimenti non diventerebbe Presidente.

Bene, quest’idea di un giuramento personale che difende non la propria Costituzione, ma la Costituzione di cui è la sede, beh, è un’idea che io trovo corretta, adeguata. Lascio la parola a Mariella Contri.

 

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Pronunciato il 21 gennaio 2017 con Altri
Trascrizione a cura di Sara Giammattei
Revisione di Glauco Maria Genga
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016