4° SEDUTA – LA TEOLOGIA DEL TENTATORE

Seminario 2001/2002
UNA IDEA SEMPLICE. LA PIETRA SCARTATA. IL PENSIERO
PENSIERO E DESTINI DEL PENSIERO NELLE PATOLOGIE

LA TEOLOGIA DEL TENTATORE
o la psicosi pura come vuoto giuridico del pensiero

 

  1. Dice il Tentatore delle origini: “In principio è la psicosi”. Modello teologico della psicosi pura

Mi chiedeva recentemente Raffaella Colombo perché spesso mi rifaccio a “Dio” senza in nulla implicare una fede e senza per questo ritenere di nominare il nome di Dio invano. La risposta è che vi sono argomenti – uno di questi è la psicosi – dei quali non si viene a capo se non ripartendo da “Dio”, ancora virgolette perché appunto qui la fede non c’entra. Infatti un nome – in questo caso il fonema ottenuto con la sequenza delle tre lettere d-i-o – anche quando non è referenziale di una realtà o esistenza, può designare un concetto. In questo caso, il concetto della psicosi pura. Elaborato per secoli anche dall’immaginazione artistica (Paradisi).

Prima però osserviamo che non è la prima volta che ritorniamo sulla psicosi. Non è il primo anno, non è il secondo, non è il terzo. Non mi stupirebbe se ci tornassimo fra un anno. Vuol dire che a questo proposito non si è finito di scoprire. È importante, in generale e non solo circa la psicosi.

Si vede subito che continuiamo a perseguire una strada tutta diversa dall’odierna psicologia e psichiatria che hanno ufficialmente insabbiato fino a proibito le fonti della scoperta per far passare tutto lo psichico dal lato dell’amministrazione, anzi gestione.

Si nota subito che diciamo “la” psicosi, al singolare.

Gli inizi della scoperta – è una legge di quella che chiamiamo “la storia” – sono in parte fatti per mettere fuori strada: a partire grosso modo dall’Ottocento, le cognizioni da parte della medicina, della psichiatria, della neurologia ci hanno presentato la psicosi come malattia clinica. Non è anzitutto così. Senza togliere che eccellenti psichiatri hanno fatto un eccellente lavoro – e sono eccellenti perché era eccellente il lavoro: non esiste la pre-eccellenza –, il loro descrivere la psicosi essenzialmente come insieme di fatti clinici quali il delirio, l’allucinazione e altro ancora, non ha del tutto messo sulla buona strada. Da parte nostra stiamo lavorando a scoprire la buona strada in cui inserire ciò che sulla psicosi, piuttosto che sulla nevrosi, è stato detto da questa prima psichiatria o medicina o neurologia ottocentesche e poi primonovecentesche. …

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Pronunciato il 9 febbraio 2002
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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