5° – DIRITTO (III)

Corso 1995/1996
“UNIVERSITÀ”. RI-CAPITOLARE

 

 

1. L’introduzione del diritto statuale: o per amore o per forza Una Città e poi l’altra Città: diritto significa anzitutto Città.

Città significa territorio definito, ma nulla impedisce che un territorio sia infinito. Un’associazione di persone non è definita dal suo territorio. Il tema centrale di questo argomento è «Universo».

Formulerei il concetto più generale dei due diritti (dei due mondi dei rapporti posti in essere da una legge) attraverso l’opposizione che si ritrova in una frase ben nota: «O per amore o per forza». La frase dice che sarà raggiunto un identico risultato, non due risultati diversi. Essa dice: «O così o così» e non esiste altro da così ossia diventa risibile l’aut-aut. È «così o così», ma sarà o per amore o per forza. Uno dei più grandi pensatori del diritto del nostro secolo definiva il diritto come quella legge che, in un certo territorio, è valida per tutti e implica l’uso della violenza legittima. Se vi pignoro i mobili per debiti è violenza, ma legittima; così come l’imprigionamento per un delitto: è il caso del per forza. La seconda Città è il per forza: è la prima – da cui non si esce mai – mantenuta a forza.

Non c’è alcuna moralità se non è già e immediatamente giuridicità. Non c’è «qui» la morale e «là» il diritto, benché da secoli si vada avanti con questa infamia antigonea.

La giuridicità di cui parliamo non parte affatto dal diritto dello Stato. I concetti di rapporto, di beneficio, di azione per la soddisfazione fondano il proprio valore autonomamente dal diritto dello Stato. Si arriva in seguito al punto in cui un errore – di cui sempre parliamo – condiziona la necessità di quel compromesso necessario e benefico che è l’altra Città: il «per forza» del «se non per amore».

Dire che la seconda Città sgorga la sua necessità dall’errore di cui sempre parliamo, equivale a dire che questa necessità sgorga da un «poi»: la Città che viene prima, l’altro mondo di cui parliamo, non è una premessa ideale, ma una realtà.   …

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Pronunciato il 13 gennaio 1996
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore
I testi relativi agli interventi di questo Corso sono stati raccolti nel volume «Università». Ri-capitolare, Sic Edizioni


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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