Corso 2009/2010
L’ALBERO E I FRUTTI. LA RETTITUDINE ECONOMICA
Allora, questo Robinson. Per afferrare Robinson – in modo implicito è già è stato detto – bisogna capire che Robinson non si è mai mosso da Londra, mai uscito da Londra, mai allontanato dalla City, dagli affari, dalla bottega, dall’azienda, dal commercio. Anzi, Robinson è stato scritto per starsene a Londra, nella City, nel commercio ecc.; è scritto per quello.
Quest’isola è la dimensione di chiunque viva con un qualche successo – nel senso moderno della parola, che poi è quello corrente – in codesto mondo. Robinson è totalmente nel mondo. C’è questa finzione, in fondo comica, del naufragio e dell’isola. Ridicolo.
È il catechismo di chi vive a Londra. È stato anche detto da Genga prima, catechismo, Bibbia, Vangelo; ha preso persino il posto della Bibbia, ha preso il posto di Omero.
Robinson sta a Londra, sta qui con successo. È per questo che ci interessa ed è per questo che il bravissimo Marx ha subito afferrato: che cosa ci importa dei poveracci alla deriva? Ha afferrato che questo è l’uomo che vive a Londra. È in forma di catechismo: Bibbia, Vangelo, come volete.
Allora, dunque, Robinson è sempre rimasto sulla terra e sul continente, possiamo dire, non un’isola e non un’isoletta. Come si dice, adesso si incomincia a ragionare. È la solitudine dell’uomo sociale, assolutamente sociale, perfettamente sociale, perfettamente integrato, perfettamente tutto. Questo è Robinson. Si fa tutto quello che si può, ma poi, se uno – a dire le cose chiare – non viene inteso, pazienza! Pazienza vuol dire che non c’è insoddisfazione in questo perché non si cerca soddisfazione. Un po’ del tipo: “Amami!”. Risposta: “No!”. È un classico. Scritto e riscritto, è Carmen; tutto già detto, tutto, tutto plateale. Non c’è nulla che non sia già stato detto.
Detto e ridetto: narcisismo. Ma quanto vi ci vuole per uscire dall’idea che narcisismo è solo quello di Narciso? Quel fetente, porcaccione che se ne sta seduto in mezzo alle sue deiezioni e si specchia nel suo piscio! Narciso: un mito scritto, nero su bianco, non è un’interpretazione. Ma questo è il solo primo Narciso e già abbiamo bisogno di abbellirlo, di tirarlo via dalla schizofrenia catatonica etc.: “Quel tipo è così Narciso!”. C’è un secondo tipo di Narciso – su cui proprio ci si può ripetere quanto si vuole, ma tanto non serve a niente –: Narciso era innamorato, il narcisismo è l’innamoramento. Il terzo tipo, la forma generalizzata per tutti i londinesi, milanesi, newyorkesi, pechinesi, etc. etc. – il vangelo del narcisismo, l’essenza del narcisismo – è Robinson, come uomo sociale. Il vecchio e buon Narciso del piscio ci illude su che cosa è il narcisismo perché Narciso è quello che si tira fuori dal sociale; nessuno direbbe che è uomo sociale. Già ancora ancora i dubbi vengono nell’innamoramento ma come si può dire questo dell’uomo di Londra. …
Pronunciato il 13 febbraio 2010
Trascrizione a cura di Sara Giammattei.
Revisione a cura di Glauco Maria Genga
Testo non rivisto dall’Autore
