Seminario 1995/96
“Aldilà. Il corpo”, 2
Grazia Monopoli
Lei ha detto che lo spazio è la somma del corpo e del tempo. Questa frase mi faceva venire alla mente come una soluzione. Nella scuola si dice spesso di bambini che hanno problemi di spazialità. E allora si comincia ad addestrarli. Pensavo se è possibile che senza far questo la soluzione sia stabilire un certo tipo di rapporto con loro. Invece di fare un addestramento, forse il problema è un altro, visto che c’è in ballo la guarigione.
Giacomo B. Contri
Ogni volta noi ci possiamo avvicinare al pensiero della guarigione solo attraverso quello di competenze riacquisite. In si diceva: redenta, riscattata. Che è anche la frase di Raffaella prima: si tratta di salvare, cioè realizzare il primo pensiero. Allora che lei ha ragione a mettere in cozzo, in contrasto, la realtà e idea di spazio della definizione di prima, con lo spazio concentrazionario perché quello spazio lì, lo spazio della classe, della scuola, ma potrebbe essere anche lo spazio di un centro in cui si trattano delle persone, se lo spazio è quello di questa stanza, che poi è il concetto di ambiente di inizio del nostro secolo, comportamentista, esso dice che non dovrà accadere che il singolo, bambino, adulto, malato, ivi riunito, con cui si cerca di combinare qualcosa, non dovrà essere ammesso che quel singolo lì segua la propria strada, al limite infischiandosene di tutti gli altri. Infatti una delle parole più infami di tutto il nostro secolo è la parola socializzare. Il bambino socializza o non socializza: si chiama “campo di concentramento”. Il bambino deve legare con tutti gli altri: ma chi l’ha detto? Il segno che qualcuno ha riacquisito una qualche misura di salute è il fatto che si sa scegliere quelli che gli stanno simpatici. Altri di noi userebbero, come io so usare, parole come preferenza. È infame che il bambino abbia l’imperativo a socializzare, ossia a legare con tutti gli altri. Questo è un aggravamento della patologia. L’idea che poi la patologia diventi sociale è un’idea che ha diversi decenni e che è facilmente verificabile: è l’idea di socializzare di uno con tutti gli altri. Ma niente affatto: la legge è quella che dice tutti per uno, non dice uno che lega con tutti. …
