Seminario 1998/1999
“IL PENSIERO CON FREUD: IL PENSIERO DI NATURA”
Il talento negativo, senza bisogno di dirlo sempre, è la traduzione della parola libertà, dall’italiano all’italiano.
Ma io chiederei che si applicasse questo. Suggerisco che la prossima riunione sia preparata da una missiva, un plico, un materiale preparatorio. Del materiale preparatorio facciano parte per iscritto gli interventi di Alemani e Triulzio che avevano preparato. Costruiamo un ordine del giorno preciso, che serva alla riflessione di tutti, per la prossima volta.
Di già una volta precedente, io non mi trovavo bene — non ce l’ho né con Genga né con Ballabio — per qualche cosa che non… Ora che ricordo, avevo già all’inizio espresso qualcosa del genere, dicendo che non bisogna che accada che il lavoro che abbiamo fatto in questi anni, ossia conclusioni raggiunte, poi si trovi, per il fatto che stiamo facendo un lavoro su Freud, ad essere riportate su Freud. È Freud che è riportato qui. Il primo errore che possiamo fare è rovesciare la direzionalità e, per esempio, dire che la freccia g è il transfert: no! Il transfert è la freccia g ! Ecco qua tutto il passaggio.
Mi piace come mi è appena venuto, perché il senso — proprio nel senso della freccia — il senso di frasi o insieme di frasi che si dicono diventa estremamente importante nel lavoro che stiamo facendo; altro è il ricadere su ciò da cui siamo partiti, altro è che Freud si trovi concluso, compiuto in ciò che facciamo.
Ed è a questo proposito — per questo sono partito in questo breve intervento — sto pensando a una delle espressioni iniziali e peraltro così basali in Freud: l’amore di transfert, Übertragungsliebe. Ma la frase Übertragungsliebe, amore di transfert, dice che la liebe è la Übertragung, che l’amore è il transfert.
Un altro modo per dirlo ancora che l’invenzione della parola amore è stata un’invenzione ben sospetta: se l’amore è che ti tratto bene, per quale ragione un ben giorno ho dovuto inventare una sovra-parola, distinta dall’espressione o parola unica “trattare bene”?
Me ne sono accorto bene questa sera, anche se ci avevo già pensato una volta: che cosa gli è venuto in mente, all’umanità, di inventarsi la parola amore. …
Pronunciato il 6 febbraio 1998
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore
