5° SEDUTA – MOSÉ E LA RELIGIONE MONOTEISTICA E LA TECNICA PSICOANALITICA. CONCLUSIONI.

Seminario 1996/1997
“PERCHÉ FREUD HA RAGIONE, 2”

 

 

Ancora una volta provo a spezzare una lancia perché noi non diciamo più “i nevrotici”. Tante volte preferisco dire “io nevrotico”, come assai correttamente il cristianesimo ha fatto dire “io peccatore”.

Faccio una mia aggiunta: sempre a proposito dell’universo. A proposito del fatto che il ciò che ostacola, ostacola l’individuo e ostacola l’universo, e fa danno, è il senso di colpa. Una delle cose più immense di Freud.

Tanti anni fa un analista francese, Hesnard, abbastanza noto, ha scritto un libro intitolato L’universo malato della colpa. Un buon libro, d’altri tempi, ma buono, dove c’è solo da eccepire — ma non perché questo errore si rifletta nell’architettura delle idee del libro — il titolo: l’universo della colpa non è un universo; non c’è universo quando c’è senso di colpa.

L’occasione mi è venuta stamani — qui non sbaglio: nella conversazione con Callegari, che ha dato anche adito a lapsus — in cui si parlava di uno che come condotta compulsiva, condotta pericolosa per altri, ogni tanto deve andare a compiere un atto come questo: l’ultimo atto di questa specie è stato di recarsi nella toilette del luogo di lavoro e inserire nel rotolo della carta igienica una lametta da barba. Non mi pare molto pericoloso, perché salvo uno scemo… è un po’ difficile… Uno così non è un vandalo. Il vandalismo è un’altra cosa. È soprattutto è uno che riconosce abbastanza la coazione, ma che non riconosce da dove viene questa coazione. Mettetegli in testa il senso di colpa: infatti, atto lesivo — potenzialmente — in luogo pubblico ed è effettivamente successo che il superiore abbia fatto una denuncia contro ignoti, quindi ha sollevato pubblicamente la storia. Noi potremmo dire che questo l’ha fatta franca.

Che cosa è la causa di questa condotta? Sarà la cosa più difficile per questo paziente, perché noi possiamo riconoscere anche tutto, anche di essere, come dicono gli sciocchi, la causa della seconda guerra mondiale, ossia di delitti positivamente descrivibili, o meglio ancora già configurati in una casistica penale, ma il riconoscimento del senso di colpa è la cosa per noi più difficile.  …

Leggi tutto


Pronunciato il 7 febbraio 1997
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


Download

File Dimensione del file
pdf 970207LP_GBC1b 163 KB

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Copyright © 2021 Giacomo B. Contri - C.F. CNTGMB41S04E379X
Copyright - Contatti - Tutela della Privacy - Cookie Policy


Credits


Data di pubblicazione: 05/06/2016



Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Contatore utenti connessi