5° – UN FRATELLO È UN FRATELLO. LA PATRIA È LA PATRIA. CONCLUSIONI

Corso 2006/2007
IL TRIBUNALE FREUD. LA RIVOLUZIONE FILOSOFICA DI FREUD

 

 

Ho avuto la fortuna di leggere in anticipo la relazione di G. Genga, che sottoscrivo, pur non avendo sentito perché ero altrove, a parlare ai compagni di Rifondazione Comunista di Marx e Freud.

Magari qualcosa ne dico.

Comincio da qualche spunto.

Mi sono appuntato il tema della tenerezza. Io sono come il lupo cattivo: i bambini mi fanno tenerezza perché sono tanto teneri. Un po’ criminale, ma moralmente onesto. Per altri tipi di tenerezza: attenzione, attenzione!

Mariella Contri ricordava le due frasi già introdotte da Genga: «I morti seppelliscano i loro morti» e «facciamola finita con le leggi della parentela». Fra l’altro ricordo bene il contesto evangelico in cui è detta questa frase ed è detta da uno nel pieno dell’ira: è arrabbiatissimo. Allorché una signora lì intorno gli grida: «Beato il ventre che ti ha portato e il seno che ti ha allattato!», lui le fa una di quelle piazzate… Mi piacerebbe mettere su un’opera teatrale con tutte le piazzate di Gesù. Alla fine, secondo me, non aveva più voce tanto si arrabbiava. In quel caso, lui risponde un “no” gridato: «No! Benedetto piuttosto chi fa le opere…» di ciò che lui per primo chiama Padre. Perciò chiunque, ivi compreso il papà, la mamma, i cugini, i nipoti… Siamo ancora lì che per noi valgono le leggi della parentela. Ma quando valgono le leggi della parentela, dato che non esistono le leggi della parentela, le leggi della parentela sono solo quelle che reggono la nostra patologia.

Le leggi della parentela sono solo le leggi che reggono le nostre patologie.

Io resto ancora seccato — è peccare di iper-moderatismo — a vedere che dopo tanto tempo la trasmissione che ci viene fatta di questo Signore, che chiamiamo Gesù Cristo, è quella di un imbecille. Come si dice: «Non nominare il nome di Dio invano», allora «Non nominare il nome di Gesù invano» e non per credenza, per speciale legame individuale. Almeno lo si rispetti come si rispetta Platone. …

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Pronunciato il 17 febbraio 2007
Revisione a cura di Glauco Maria Genga
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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