6° – CERVELLO E UNIVERSO

Corso 1997/1998
UNIVERSITÀ. CHE COSA POSSO SAPERE

 

 

Se i Dottori Musetti, Cavalleri e Ballabio, essendo loro i primi attori di oggi, vogliono accomodarsi…

Si presenta il Dr. Pietro R. Cavalleri in assenza fisica dei Dottori Musetti e Ballabio.

Per la presenza del Dr. Ballabio non perdiamo ancora ogni speranza.

Oggi è alla sbarra il cervello, e secondo il nostro costume, la nostra morale, la nostra etica e la nostra intelligenza, faremo gli avvocati difensori. Un processo di appello.

Almeno io penso che sarà così, visto che non so ancora nulla di ciò che ascolteremo. Questo modo di dire iniziale, dice — come io personalmente la intenderei — che c’è stato già un processo di primo grado non molto favorevole al cervello. Nei nostri anni siamo già a un attacco, forte, ai nostri sensi, ai nostri polpastrelli, alla vista, all’udito. La patologia ha sempre saputo fare il suo mestiere di patologia nei confronti dei nostri sensi, ma questo lo sapevano già anche i Salmi, che dicono che gli occhi li mettiamo giusto lì per non vedere, e gli orecchi per non sentire.

Mi chiedevo poco fa se spostando l’attenzione sul cervello, come finiremmo la frase se la cominciassimo come la frase del salmo: «Hanno occhi e non vedono, hanno orecchie e non odono — e nel caso del cervello, come sarebbe la frase? — hanno cervello e non…»? Questo è il mio quesito. Mi piacerebbe al termine di questa mattina avere trovato la risposta.

Aggiungo solo una battuta che credo propizia, e che molto molto in generale a un incontro come quello di oggi convoca, nel nostro tribunale, anche la scienza; abitualmente la scienza.

Una battuta che dice così: un professore di scienze decide di fare un corso sull’universo fisico, le galassie, le stelle, le costellazioni. Al termine del corso decide di fare un esame molto pratico, un po’ da campus americano. In una sera stellata, ci sono tutti gli studenti del corso, e il professore inizia a interrogare. Allora indica una certa zona della volta celeste e un allievo risponde «Orione»; poi indica la fascia bianca e un altro allievo risponde «La Via Lattea»; poi indica una stella e qualcuno dice «Marte». All’ultimo studente indica un gruppetto di stelle e lo studente risponde: «L’Orso Maggiore». «No», rettifica il professore «l’Orsa», e lo studente: «Complimenti, professore! Che occhio!».  …

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Pronunciato il 7 febbraio 1998
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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