6° – CLASSIFICAZIONE . IL CASO DI RE LEAR

Corso 1993/1994
“IL LEGAME SOCIALE E LE QUATTRO PSICOPATOLOGIE”

 

 

Annotate lo schema così come mi è riuscito questa mattina. Gli incontri che avremo ancora saranno dedicati a nevrosi, psicosi, perversione, handicap, con possibile inversione dell’ordine per quanto riguarda gli ultimi due.

Quattro nomi di quattro classi, che vedete indicate lì a destra come classificazione di cui è indicata la genesi e la causalità.

Unite con una linea verticale l’inizio della formula, S-A con T e S-A con V. Pietro Cavalleri ha avuto l’idea di congiungerli con una clessidra. È buona l’idea, perché è vero che si tratta di due tempi e la clessidra è una rappresentazione del tempo. E le clessidre si rovesciano; ecco perché la rappresentazione della clessidra mi sembrava buona, al di là del fatto che la clessidra simbolizzi il tempo, per il fatto che nella vita d’anima, nella vita psichica, nella vita legale — tutti sinonimi — normale, sana, il passaggio da T a V e da V a T è incessante.

Ne abbiamo detto abbastanza, benché non tutto, sul perché V. Sapete che è l’iniziale della parola verginità, che significa connotato sessuale della legge. Diversamente da quello che tutti pensano, la parola verginità è una parola sessuale. Ripeto il concetto di talento negativo che é applicato ai — plurale — sessi di tale verginità: è un concetto radicalmente privo di qualsiasi connotato morale. Simultaneamente ha tutti gli effetti morali, un po’ come si dice che una cosa è vera oppure valida a tutti gli effetti.

La definizione di verginità non è una definizione morale, anzi, se la sua definizione fosse una definizione morale sarebbe negata. Infatti, con talento negativo non si indica altro che, non si designa altro concetto che quello del non fondare su alcun proprio possesso (bene, risorsa) corporale, intellettuale e esterna — e dico bene possesso — alcuna pretesa verso altri. Questa definizione è equivalente a quest’altra: non fondare il destino di qualsiasi proprio possesso, oggetto, su una causalità naturale di tipo causa-effetto, ma anche altre causalità naturali del tipo istinto che, come abbiamo detto, semplicemente non esiste. Per regolarci noi umani secondo questi istinti bisogna inventarseli: si chiama istintività.  …

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Pronunciato il 29 gennaio 1994
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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