6° – IL CAPITALISMO E IL CRISTIANESIMO

Corso 2000/2001
IO. CHI INIZIA. LEGGE, ANGOSCIA, CONFLITTO, GIUDIZIO

 

 

La parte preponderante sarà fatta ora da Raffaella Colombo; da parte mia solo un tocco. Ma intanto vi domando se avete già ricevuto questo. È la nostra campagna elettorale.

Non me ne rendevo pienamente conto nel dirlo, ma è vero che è campagna elettorale, ossia che dei soggetti come diciamo noi sono dei soggetti politici non meno di chiunque altro. È il passaggio a questa dimensione che sarebbe più facile, invece risulta il più difficile da fare. Ossia, concepire il soggetto individuale come non minore di qualsiasi istituzione. Ho detto che il mio è solo un tocco.

Rammento il seminario di Il Lavoro Psicoanalitico ieri sera in cui si finiva per osservare che la nostra esplorazione del non rubare ha ancora — e questa non è una cattiva notizia, è una constatazione buona — della strada da fare: non è tutta fatta, non è tutta cotta. Meglio così: c’è lavoro per tutti. E in effetti, il quesito su quale è l’oggetto del furto rimane ancora un quesito, da esplorare, zappare, etc.

Dico solo — e questo immette direttamente sulla parola che sarà presa da Raffaella — che il nostro rapporto S—A abbiamo sempre detto che non è un semplice “a tu per tu”: dalla parte di A c’è l’universo. Fino a potere dire che il nostro rapporto S—A è un modo di produzione non minore nelle sue dimensioni del modo di produzione capitalistico, che è quello che fa andare avanti il mondo, da tanto tempo. Il mondo va avanti sulle ruote del modo di produzione capitalistico, di ieri come di oggi. La nostra pretesa è che il nostro rapporto S—A è di non minore dimensione. Anzi, fino alla scoperta di poter scrivere il modo di produzione capitalistico con i nostri termini. Abbiamo riscritto, abbiamo cominciato a riscriverlo esattamente come una specie di rapporto S—A. Ossia il rapporto S—A che elaboriamo, che annotiamo ed elaboriamo, ha la interna capacità, facoltà di rendere conto persino del modo di produzione capitalistico. La nostra annotazione della legge del moto dei corpi ha la potenza, l’intelligenza, interiore, sua, propria, di rendere conto del modo di produzione capitalistico. Dibattere su un punto di questo genere è ingentissimo. Nel fare questo facciamo anche qualche cosa di più di ciò che ha fatto il compagno Marx.  …

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Pronunciato il 21 aprile 2001
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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