7° SEDUTA – IL CASO DEL MALE IN SANT’ ANSELMO D’AOSTA: CONFUTAZIONE DELL’INCLINAZIONE UMANA AL CONVENIENTE

Seminario 1997/1998
“LA CASISTICA”

 

 

Vorrei che ci si fermasse ancora sul bambino e che ci fossero ancora uno o due incontri militanti, sulla scorta dei due già avvenuti, addirittura con questioni, nel senso forte, interrogativi, quesiti precisamente formulati sull’argomento del trattamento del bambino disturbato. Abbiamo intorno, nella nostra simultaneità, i più grandi pasticci e alle spalle un passato di un tentativo di psicoterapia infantile, a partire almeno dalla Klein, quindi sensibilmente prima dell’ultima guerra, e le teorie risultanti che hanno sconvolto il quadro più generale della psicologia umana.

Direi di pensarci, in modo da darci dei costrutti di quesiti su cui lavorare in questa sede. L’esposizione di Mara Monetti offre il destro del già dirne una di questione, del tipo corrente: ma insomma, il nostro genere di procedere ci farebbe o no, ci spinge o no, riguardo ai bambini, sarebbe il caso che noi parliamo con ragionevole persuasione di psicoterapia. Mentre per quanto riguarda gli adulti non lo mettiamo in discussione, poi si può essere contrari a tante cose; per quanto riguarda la psicoanalisi, se si prende la parola psicoterapia nel suo semplice valore significativo, nel semplice significato di questa parola la psicoanalisi è psicoterapia. Mara Monetti che cosa ci ha narrato di ciò che ha fatto, di ciò che è stato offerto a questa ragazzina? Direi due cose: una relazione decente e spigliata, e secondo con una persona totalmente esterna alla famiglia che poi si riduce alla mamma. Diciamo così: con un rappresentate dell’universo. Ma proprio come si direbbe «L’altro giorno ho incontrato un rappresentante delle Nazioni Unite». Perciò una persona estranea, che non ha altri motivi che quello per cui la persona è stata portata lì. Vero è che ciò avveniva all’interno delle procedure professionali: appuntamento, pagamento, indirizzo, indicazione, etc.

L’offerta di una relazione decente, totalmente esterna, non sarebbe sufficiente a farci parlare di psicoterapia. Ecco già un quesito: se saremmo o no per un’idea di psicoterapia infantile, che comporta la precisione di una tecnica. Non ho più da dire altro a questo riguardo.

Caldeggerei — me ne accorgo anche parlando — che varrebbe la spesa di dedicarvi uno o due incontri.

La correzione quanto a diagnosi precedenti è una messa in discussione di tutto un intendere psicologico.  …

Leggi tutto


Pronunciato il 16 gennaio 1998
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


Download

File Dimensione del file
pdf 980116SP_GBC1 375 KB

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Copyright © 2021 Giacomo B. Contri - C.F. CNTGMB41S04E379X
Copyright - Contatti - Tutela della Privacy - Cookie Policy


Credits


Data di pubblicazione: 05/06/2016

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.