Corso 1991/92
“PSICOPATOLOGIA”
Premessa
Il primo pensiero avuto un momento fa è stato il ricordo di Marina Bucciarelli, che potrebbe essere qui, mentre voi sapete che così non è, essendo morta molto recentemente. Era una di noi. Mi viene da pensarla in questo modo che, essendo io credente, in questo momento (e sa il cielo per quanto tempo, secondo i computi temporali che io non conosco in quella dimensione) sta e starà per un lungo periodo ancora discutendo con me su ciò che si è detto ieri, su ciò che dirò questa sera e su ciò che dirò domani.
È la migliore commemorazione che io potessi fare di Marina, e con tutti i titoli, anche tecnici, per poterlo dire. Si potrebbe dire: lotta continua.
L’errore nelle nevrosi
In verità, l’errore è il tema di tutto il Corso; questa sera si tratta dell’errore nelle nevrosi. Noi abbiamo ancora quattro incontri: i due di questo e i due del prossimo mese; essi saranno dedicati due a due a: l’errore nelle nevrosi e l’errore nelle psicosi.
Vi ricordo quel disegno del piano espositivo, che ha voluto che nevrosi e psicosi arrivassero al termine del Corso, in un disegno tale da fare apparire nevrosi e psicosi al termine non di una, diciamo, sequenza lineare come l’indice di un libro, come gli ultimi capitoli, ma piuttosto come si direbbe di un gruppo, potrebbe essere un esercito (recentemente ci hanno ricordato l’esercito italiano sconfitto in Russia), un esercito chiuso in una sacca e sconfitto, un esercito di poveri cristi. Siamo noi, i poveri cristi, eccetto chi di voi è perverso o querulomane, non è il mio caso: io appartengo o sono appartenuto all’esercito sbrindellato dei poveri cristi, si chiamano nevrotici. Molto importante: non avrei saputo parlare così neanche tre mesi fa. Per un qualche verso ero riuscito a farlo ben più di dieci anni fa, citando un passo di Freud che non riesco più assolutamente a ritrovare, anzi un’espressione, quasi un sintagma di Freud, in cui definisce il nevrotico come un armer Teufel, un povero diavolo, se volete un povero cristo, in questo caso non c’è errore teologico perché non c’è omologazione del Cristo col diavolo. …
Pronunciato il 6 marzo 1992
Trascrizione e revisione a cura di Pietro R. Cavalleri
Testo non rivisto dall’Autore
La raccolta completa dei testi degli interventi al Corso è disponibile nel sito www.sicedizioni.it
