Corso 2001/2002
UN’IDEA SEMPLICE. LA PIETRA SCARTATA. IL PENSIERO
Il terrorismo dell’angoscia che si pietrifica
ossia quando principio di piacere versus amore
Non privo Cavalleri nemmeno di un milligrammo del merito: a questo passo ci è arrivato per suo conto, autonomamente, liberamente. Ma vi giuro sulla Madonna che ricordo persino il giorno: ero in un ristorante all’angolo con Via Mascheroni quando leggevo questo passo e mi dicevo: «Accidenti! Ci siamo». Qualcuno che conosce un certo sito che tratto come personale, si è accorto che ho usato l’espressione «sostanza di rapporti». Era anche in ricordo di questo passo. Suggerisco davvero di fare il volantinaggio con questo passo.
Volevo fermarmi anch’io sul dispositivo con qualche colpo di zappa.
Su quel certo sito che ho dedicato al pensiero di Cristo ho ricevuto un po’ di lettere, e una di quelle ricevute, da parte di una persona che non vedo da anni ma che conosco molto bene, ho riconosciuto dalla frase che ha scritto, che ce l’aveva con quel sito, che era contro. Scrive:
Il vostro sito mi ricorda quella frase di Woody Allen che fa dire a un certo personaggio: «Dio non esiste, ma noi [ebrei] siamo il suo popolo».
Questa battuta, al pari di molte altre, ha tutto quel certo sapore di equivocità che è coltivato con grande piacere da tutta l’intellighenzia ebraica, anzi, è addirittura un genere, per così dire.
Ma se la si piglia semplicemente alla lettera, io sono d’accordo: Dio non esiste, ma noi siamo il suo popolo. Semplicemente la tolgo dall’ambiguità. Noi dobbiamo prima a Cristo, poi a Freud, di avere puramente e semplicemente resa desueta — e l’aggettivo è mite — la parola Dio, per la pura e semplice ragione che per l’uno e l’altro la parola Dio, ammesso che all’uno e all’altro venisse o venga in mente di usarla, ma comunque come già desueta, per l’uno e per l’altro il significato della parola Dio non esiste salvo che immediatamente, senza premesse, senza teologie, senza mediazione, subito significhi Padre. Immediatamente non ha altro significato che Padre. Sono tante le conseguenze. Vuol dire avere dei commenti abbastanza severi su 2000-2500 anni di elucubrazioni intorno a Dio separatamente da Padre. …
Pronunciato il 25 maggio 2002
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore
