7° SEDUTA – L’ORDINE PENSIERO DI NATURA E L’ORDINE «SIMBOLICO» DI JACQUES LACAN.

Seminario 1999/2000
“L’EREDITÀ FREUDIANA NEL PENSIERO DI NATURA”

 

 

Raskolnikov aveva il pensiero di natura. Non mi piacciono mai i toni alti, ma è solo per dar subito l’idea che c’è un inizio aforistico, benché di qualche minuto, per introdurre non Lacan, ma cosa è ormai da anni Lacan stante il chiarimento che ne risulta dal pensiero di natura.

Per un momento continuo con Raskolnikov. Do per scontato che si sappia qualche cosa di questo assassino teorico. Raskolnikov ha il pensiero di natura. A tavolino, come Mariella Contri ha sempre sottolineato, progetta l’assassinio della vecchiuccia, cattiva e inutile.

Perché dico che Raskolnilov ha il pensiero di natura, visto che il pensiero di natura non comporta l’assassinio di nessuna specie. Raskolnikov ha il pensiero di natura perché ha bisogno di costruire una teoria antitetica al pensiero di natura per assassinare la vecchiuccia.

La teoria costruita da Raskolnikov è per assassinare la vecchiuccia, senza di che non avrebbe mosso un dito, sarebbe rimasto un’uomo che non fa male a una mosca: e infatti lui teorizza la vecchiuccia esattamente come una mosca, inutile e cattiva. Ha il pensiero di natura perché la teoria che costruisce è precisamente costruita per contrastare — qui si tratta di perversione — il pensiero di natura in quanto esclude l’omicidio, cioè in quanto è il pensiero di natura a produrre il quinto comandamento.

Il quinto comandamento non è un principio morale, non è disceso dalle stelle o di chissà quale divinità, foss’anche vero che sul Sinai le cose sono andate come sono andate, perché il pensiero di natura produce il quinto comandamento; li produce tutti e dieci, ma in particolare produce il quinto perché esso dice «tratta l’intero reale come fonte attuale o potenziale di beneficio». Ogni individuo, se non attualmente potenzialmente, è fonte di beneficio, dunque non privarti della tua eredità. Esclusione in particolare dell’omicidio.

Il giorno che mi sono accorto di questa deduzione del quinto sono stato entusiasta. Solo un perverso distrugge la propria eredità, la fonte del proprio beneficio.

Raskolnikov — che vuol dire Dostoevskij stesso — per uccidere la vecchiuccia deve costruire una teoria che è precisamente un’obiezione al pensiero di natura; neanche obiezione al pensiero di natura in quanto tale, ma come ricerca di una eccezione alla regola.  …

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Pronunciato il 7 aprile 2000
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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