8° SEDUTA – CASISTICA: ALÌ BABÀ E LA TEORIZZAZIONE PERVERSA DEL NON LAVORO

Seminario 1996/1997
“VITA PSICHICA COME VITA GIURIDICA. CASISTICA”

 

 

Per aiutarci a inquadrare e mi viene già voglia di fermarmi, perché il verbo inquadrare è composto dalla parola quadro. Di solito i quadri non sono i quadri degli artisti, quando si usa il verbo inquadrare. Si intende i quadri militari, i quadri imprenditoriali, burocratici. Anzi, ho l’impressione che nel mondo dell’imprenditoria non si tratti poi più tanto di quadri. Si parla ancora di “quadri dirigenti”, ma mi pare di capire che rispetto a un mondo imprenditoriale un po’ più vecchio il modello quadristico, del dirigente che o dà disposizioni o le riceve, e che è pur sempre un quadro intermedio di quadri superiori, mi sembra che si sia elasticizzata.

La parola quadro, assunta nel verbo inquadrare che pertiene all’esercito e alla burocrazia, nella nostra casistica il verbo inquadrare si presenta adeguato solo per la psicopatologia, non per la normalità. In fondo, è una delle cose più ingenti che sto cercando di dire nell’introduzione, a proposito di Satana: nella sua tentazione vuole l’esercito, vuole i quadri, l’organizzazione, il bene e il male astratti, non in quanto risultanti nel giudizio stesso di ciò che sarebbe bene e ciò che sarebbe male.

Nella Scuola Pratica di Psicologia e Psicopatologia ci siamo proposti un fine: cos’è nel nostro caso, nella psicopatologia così come configurata da noi, casistica come tipologia, distinta dalla normalità che conosce solo varietà, che cos’è casistica nel suo concetto e nella sua sistematica.

Fra un momento dirò un esempio della casistica: la colonna (1) a sinistra. Le colonne sono tre ed è comunque già interessante contarle nel loro essere tre anziché due.

Abbiamo detto che la nostra casistica è giuridica: a ognuno viene in mente che per esempio nel Codice Penale c’è la casistica del furto, dell’omicidio ed è la colonna (1). Si può parlare anche di fattispecie astratte. Poi, nella casistica giuridica, in questo caso penalistica, c’è solo una seconda colonna: c’è il caso astratto, l’omicidio, che poi si divide nelle sue diverse specie, e poi ci sono gli individui, cioè singoli imputati.

Il nostro è un caso di casistica giuridica in cui le colonne sono tre: una che corrisponde alla casistica giuridica.

La nostra colonna (3) — individui — corrisponde ai singoli esempi, ma nella casistica giuridica la colonna (2), che per noi è la clinica, non esiste. E allorché esiste, è allo scopo di estrarre il caso individuale, che ormai non è più il caso di chiamare “caso”, dal trattamento giudiziario.  …

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Pronunciato il 17 gennaio 1997
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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