8° SEDUTA – DIFESA E NEVROSI NEL SOGGETTO

Seminario 1998/1999
“LA PSICOPATOLOGIA E LA SUA SCIENZA PRODOTTA DAL PENSIERO DI NATURA”

 

 

È un brevissimo pezzo. Provo a rispondere solo a una esigenza che in due riprese, in questo primo pezzo d’anno, avevo già sentito. È l’esigenza di vedere da quale parte della rosa dei venti o in quale specie di politica o di economia o diritto è pur sempre stanziata, ubicata quella che si chiama, con la vecchia e rilevante parola, “nevrosi”.

Infatti, noi abbiamo sempre messo da una parte — questa è la distinzione capitale — la distinzione fra nevrosi da difesa e, con un mio neologismo che all’inizio nasceva scherzoso, le nevrosi da offesa e lì abbiamo messo le perversioni.

Sorvoliamo sulla psicosi: oggi mi sentirei, forse per la prima volta in vita mia, di parlare con chiarezza, quasi semplicità, della paranoia.

Ora è importante che abbiamo chiaro che comunque e a buon conto la nevrosi fa la politica della difesa.

Ma, attenzione! Questo ancora ancora lo direbbe chiunque. Se quando si va a vedere — alcuni ne sanno di più, altri di meno, ma non credo che qualcuno niente; sono poi discorsi che si fanno in giro — se fate gli psicologi, gli educatori, o semplicemente sentite i discorsi che si fanno alla televisione, capita di sentire usare la parola “difesa” al ribasso: “Ah, quello è uno che si difende!”. Magari! La difesa è il meglio.

Pigliamola dalla parte del bambino; ci sono detti del tipo “I bambini hanno sette vite come i gatti”. O che i bambini sono indistruttibili. C’è una discreta verità in questo. O che i bambini se la cavano sempre. Se la cavano sempre, sono indistruttibili, hanno sette vite come i gatti, eccetto che… Ed è lì che abbiamo parlato dell’inganno e di un certo inganno. Allora, il passo che sento che le nostre menti dovrebbero fare è ad avere la migliore delle opinioni della difesa, giusto come in tribunale si difende una tesi che è un interesse.

La biografia di un bambino nei primi anni di vita ha da avere l’attenzione descrittiva e narrativa a difendersi: il bambino difende i propri interessi anche e soprattutto intellettuali, bene e a spada tratta. E senza adesione.  …

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Pronunciato il 18 dicembre 1998
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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