8° – L’INDIVIDUO COME FONTE DEL LEGAME SOCIALE E DELLA SUA DISTRUZIONE

Uno, due e tre: questa terna ha un senso che non esplicito del tutto.

Uno. Visto il titolo, ho motivo di iniziare dalla prima persona grammaticale, cioè Io.

Io sono un uomo di fede, ma il rilievo di questa frase sta tutto nel fatto che gli uomini di fede non sono quasi mai esistiti. L’ho già detto.

La parola fede è sempre rimasta oscura: qualcosa di compromissorio, pur sempre qualcosa di riuscito, perché un compromesso è pur sempre un modo di riuscita, ma nello stesso cristianesimo la parola fede è rimasta oscura, ed era oscura perfino nella più celebre frase di tutti i tempi, quella di san Paolo quando nella lettera ai Romani scrive: “Il giusto vive di fede”.

Quando poi è arrivato l’Islam – che non è altro che un continuo battage sulla parola fede, credere –, l’oscuramento della parola fede, cioè del suo significato, del suo concetto, è arrivato all’oscurità integrale.

Ricordo solo una frase celebre del secondo secolo dopo Cristo di un cristiano molto noto ancora oggi – almeno il nome –, Tertulliano, il quale diceva: “Credo perché è assurdo”. Questa proposizione va considerata – io la considero – perfino stupida; già quando ero molto giovane ero sorpreso che il cristianesimo non condannasse questa frase, mentre lo doveva fare. É stupido dire che il credere è non motivato o motivato dall’essere assurdo, che poi, tra l’altro, significa contraddittorio. Quest’idea ha comunque fatto molta strada nei secoli: basta pensare a Kierkegaard che ha cavalcato questa frase, lui che faceva il salto nell’assurdo.

Nota bene: la parola giusto (δίκαιος), scelta da Paolo, invece era buona, a condizione che la parola fede su cui il giusto è fondato non sia oscura, come è rimasta in tutti i secoli.

Oggi, eccoci qua, in questo islam che venti-trent’anni fa per la maggior parte degli occidentali era una cosa che riguardava il medio oriente, quindi molto distante, mentre attualmente sapete tutti che la sua presenza nel mondo è prepotente. Luigi Ballerini mi ha detto che non diffonderà quello che sto dicendo sull’islam perché vuole evitare attentati. Non so, ma può essere che abbia ragione.  …

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Pubblicato su www.studiumcartello.it


Pronunciato il 4 luglio 2015
Trascrizione a cura di Sara Giammattei
Revisione di Glauco Maria Genga
Testo non rivisto dall’Autore


 

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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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