9° SEDUTA – IL TRAUMA COME IMPEDIMENTO DELL’ESPERIENZA DELLA SODDISFAZIONE FONTE DEL GIUDIZIO

Seminario 1997/1998
“LA CASISTICA”

 

 

Hai già risposto tu.

Mi hai dato uno spunto per la ripresa, ma hai già risposto a quello che dice. Dico che Adamo ed Eva si sono ammalati.

Non ho il minimo verbo da portare sull’argomento. Per questo l’altra volta ho proposto di continuare sul bambino e rilanciando, perché ho tante domande, qui e là. Come altri ho individuato le domande atte a proseguire, a individuare e scavare il materiale nella montagna.

Ho una domanda: resto attaccato al pensiero che il trauma, quanto più il bambino è piccolo piccolo, di pochi mesi, quindi specialmente in certi casi, anche solo per metodo ma anche per una persuasione soggettiva — anche se tutta da provare — il trauma è un impedimento alla riconoscibilità dell’esperienza di soddisfazione e quindi al lavoro del soggetto, fin da piccolino a cercare di ritrovarla, di ricostruirla. Ho presente la bambina appena nata, al cui parto ho assistito, che al taglio del cordone ombelicale ha strillato, ma sono bastati due minuti o tre con il passaggio alla vaschetta di acqua tiepida per addormentarsi subito e molto bene: ecco l’esperienza di soddisfazione. Bisogna vederla così la soddisfazione. Semplicemente non siamo noi i primi a osservare che quella esperienza di soddisfazione si costituisce come costituzione, come memoria, e venendo a costituirsi i due luoghi, o meglio le due alternative del giudizio di bene o male, “cercherò quello” ed “eviterò quell’altro”. L’esperienza di soddisfazione è quella che costituisce il giudizio. Allora l’attacco, il trauma al bambino è un impedimento alla riconoscibilità dell’esperienza di soddisfazione cioè alla costituzione giuridica.

Allora la ricerca — ecco la mia domanda — è questa: sarebbe utile una specie di messe, molto empirica, di esempi di cosiddetti trauma o impedimento alla costituzione del giudizio.

L’esempio della bambina che ho detto prima è un esempio in cui si dice: se per quella bambina, in tutti i tre mesi successivi, sarà andata come è andata nell’esempio del bagnetto, è una bambina che ha cominciato con il piede giusto.

Sarebbe una bambina che ha cominciato con il piede sbagliato se quella netta alternativa fra il freddo, lo scomodo, dell’essere appena nata e la soddisfazione, con un sonno istantaneo al momento dell’immersione nell’acqua tiepida del bagnetto non ci fosse stata.  …

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Pronunciato il 30 gennaio 1998
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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