9° SEDUTA – PRECISAZIONI

Seminario 1994/1995
“VITA PSICHICA COME VITA GIURIDICA”

 

 

Mi pare che il luogo geometrico di queste domande sia costituito dal figlio nella nostra definizione e quindi i termini più volte ripetuti da Mara figlio-verginità-Padre-castrazione.

Partirei da questo: almeno buona parte se non tutti i quesiti di Mara potrebbero riassumersi in un’altra domanda come questa, non libresca, anche se si riferisce a libri, quanto è o potrebbe essere estesa la nostra biblioteca? La biblioteca di ciò che diciamo. Quali sono i libri, le carte, che metteremmo a comporre la nostra biblioteca?

Lo spunto per dire questo me lo ha dato lei prima quando ha dato l’idea dei Salmi.

Allora mettiamo che in questa biblioteca ci mettiamo i Salmi. Non ci metteremo l’Iliade, perché l’Iliade è il libro in cui si faccia la guerra dopo che è andato buco l’amore. Allora, non è uno dei libri della nostra biblioteca. Con tutto ciò, leggetela se non l’avete letta. Prendete il volume di letture nella vostra vita come un vero test personale.

Mettiamoci in questa biblioteca un po’ di cose uscite da noi, e neanche tutte, ma non perché ora io stia svolgendo una critica negativa nei confronti di qualcosa di ciò che qui viene detto, ma per la distinzione che ha fatto Mara prima quando ha detto “noi ci troviamo a parlare più di psicopatologia che di ciò che sarebbe una realtà di persona normale”. Anzi, è questo il punto. In breve, allungate fin che volete questa biblioteca, ma questa volontà non potrà esercitarsi più a lungo di tanto: questa biblioteca sarà limitata.

Guarda caso è più facile che siamo spinti a prendere delle cose dai due Testamenti, e non perché prendiamo le mosse da una premessa dogmatica. Ma guarda caso, ci viene meglio il pezzo del libro della Genesi sulla creazione della donna che altro; Ezechiele o altro ancora.

Mettiamo che vedendo che questa biblioteca non si estende a fisarmonica, più di tanto, potrebbe venirci l’idea, quanto a esempi di salute, di testi in cui si dica, si offra, si proponga cos’è salute, potrebbe venirci l’idea, dato che nella nuova casa abbiamo fatto tante librerie, e bisogna almeno riempirle un poco, di rivolgersi al campo della storia dell’arte.  …

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Pronunciato il 17 marzo 1995
Trascrizione a cura di Gilda Di Mitri
Testo non rivisto dall’Autore


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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