ABBASSO ANTIGONE

Non mi dilungo a ripetere ciò che ho già scritto ossia che questo è il caso di Antigone e del feroce «diritto naturale» preteso tale – «natura» secondo perversione – che al suo nome è ricollegato. Ciò di cui essa accusa Creonte-Stato, non è di costituire una norma ingiusta regolante la relazione fratello-sorella, ma di mancare di una tale norma: infatti la Creonte-norma applicata a Polinice contempla la sola fattispecie «nemico», non la fattispecie «fratello».

Antigone agisce applicando lei, la norma della Stato preso in blocco, a un caso che questa non regola: la sua politica del diritto pretende imperativamente che deve applicarglisi. Ecco la «legge non scritta» di Antigone, complemento necessario a ogni iperstatualismo, come fuoriuscita dallo Stato di diritto (e non solo perché così si riduce il garantismo giuridico).

Agendo così, Antigone agisce come istanza pubblica di neoproduzione giuridica che colmi la pretesa «lacuna». La norma statuale deve prodursi in ogni relazione dell’esperienza del singolo, e ciò a partire da una norma che il soggetto stesso si è dato e che nessuno Stato, neppure il più ingiusto e violento gli ha imposto.

Il totalitarismo giuridico è Antigoneo, non creonteo, salvo che i due si sposino in extragiuridiche nozze poco felici per tutti. La relazione «fratello» è già regolata da una norma del soggetto, quella che nel nostro gergo chiamiamo «inconscio» che è la norma cui tutti gli antigoni del mondo hanno polemicamente rinunciato, ecco perché dico che i querelanti, i postulanti diritto in ogni relazione dell’esperienza hanno sostituito, autorizzando si cioè riconoscendosi il potere a un proprio atto giuridico, l’inconscio con il diritto, ossia hanno sostituito una propria norma dell’universo delle proprie relazioni, con un’altra propria norma che fa regolare l’universo delle proprie relazioni dal diritto statuito.

È troppo evidente che è un caso di alienazione totale. È ben strano che Antigone sia stata presa per eroina della legge di natura dal ‘600 a oggi: al contrario la uccide.

Apri file


Il Sabato
N. 7 – 1991
16 febbraio 1991


Download

File Dimensione del file
pdf 910216SAB_GBC3 345 KB

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Copyright © 2020 Giacomo B. Contri - C.F. CNTGMB41S04E379X
Copyright - Contatti - Tutela della Privacy - Cookie Policy


Credits


Data di pubblicazione: 05/06/2016

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.