ALLUCINAZIONE SECOLARE

L’allucinazione riguarda uno dei più celebri, e problematici, endecasillabi danteschi:
“amor ch’a nullo amato amar perdona” (Inferno V, 103).

É un’allucinazione verbale perdurante da sette secoli che consiste in un “non” di troppo:
“amor ch’a nullo amato non amar perdona”.

Ma in Dante questo “non” manca, e non per lapsus (impossibile non fosse che per ragioni metriche).

Sull’amore Dante non aveva la banalità di tutti, e a tutti ne ha proposto il problema millenario con un verso assassino eppure non equivoco.

giovedì 12 luglio 2018

 

Apri file


Pubblicato su www.giacomocontri.it

Download

File Dim.
pdf 180712TH_GBC3 96 KB

Copyright © 2018 Giacomo B. Contri - C.F. CNTGMB41S04E379X
Copyright - Contatti - Tutela della Privacy - Cookie Policy


Credits


Data di pubblicazione: 05/06/2016