ANTIGONE E L’APOSTOLO

L’obiezione a Dio non è l’ateismo ma La Donna. La Donna astratta, abstracta, astratta dal Padre e dalla generazione (generazione si distingue da creazione). L’obiezione, non delle donne, ma di La Donna – maledetta astratta anche rispetto all’essere in mulieribus –, è triplice, di una triplicità solidale: obiezione all’amore, alla politica, a Dio.
Antigone è questa obiezione. L’ho definita, ricordando un celebre titolo marcusiano, bi-dimensional woman: “O Stato o morte”. Non ha altre dimensioni, altra vita, come dire che non ha nessun diritto naturale.
Perché abbia un senso parlare di diritto naturale, la condizione minima è questa: esso non può non significare almeno che un essere umano non deve attendere lo Stato per vivere già e poi secondo un diritto. Antigone non vive di diritto naturale, semplicemente non vive, si coltiva per la morte. Non si tratta di criticarne il suicidio magari riscattandolo in chissà quale “più alta visione”: la critica riguarda la sua cultura della morte, propria, altrui, politica cioè della pòlis. In definitiva, Antigone non ha né buona né cattiva legge. E s-legata e s-lega tutto e tutti, dissolve ogni legame: i legami famigliari, passati (sorella) e futuri (fidanzato). La morte è morte di ogni legge come anzitutto legame, vecchio o nuovo. Legame, quasi inutile dirlo, sociale. “Vita” non è un’astrazione se non è questo, legame sociale (per questo, en passant, non può bastarci una definizione puramente biologica di vita, che la imparenta con quelle più spiritualistiche).
Il confronto con Paolo riguarda l’identità di legge-legame-vita: 1°, c’è da irridere alla vittoria della morte; 2°, non si uccide una legge-legame-vita anteriore, ma ne avviene una nuova. Ma ora sottolineerei, 3°, la diversità e novità politica, riguardante la società politica, la sua esistenza, possibilità, persino legittimità.
L’obiezione di Antigone è obiezione all’esistenza stessa della pòlis (frasi come “la politica è una cosa sporca” hanno un lontano sentore antigoneo). San Paolo, derivando da Dio ogni potere, difende la vita come legame anche sostenendo la società politica dalla sua dissoluzione e dal desiderio di morte di essa. …

Apri file

Leggi tutto


 

Articolo pubblicato su:

30GIORNI N.5 – 1991
MAGGIO 1991

Download

File Dimensione del file
pdf 910530GG_GBC3 236 KB

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Copyright © 2020 Giacomo B. Contri - C.F. CNTGMB41S04E379X
Copyright - Contatti - Tutela della Privacy - Cookie Policy


Credits


Data di pubblicazione: 05/06/2016

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.