BAMBINO, SESSUALITÀ, ADOLESCENZA

«Child», n. 0
maggio 1997

 

 

Cavalli

Tutti hanno visto i manifesti pubblicitari che rappresentavano l’accoppiamento di cavalli: istinto. Sappiamo anche che dura pochi secondi. E che i due bravi animali non danno segno di emozione alcuna. Non sono loro il nostro modello erotico, meglio ancora: se lo fossero, e quando lo sono, sono un modello – per noi, non per loro – psicopatologico. Infatti, se un uomo e una donna «funzionassero» così saremmo indiscutibilmente in presenza dei noti fenomeni clinici della frigidità e dell’eiaculazione precoce. La cosa interessante è che i bambini – prima di venire ammalati – lo sapevano già, cioè che la natura umana ha proprie leggi di moto ossia di rapporto. Ma le si possono sempre imporre dei modelli alternativi cioè patologici, o interattivi: i due cavalli interagiscono, ma non hanno rapporti, tanto meno sessuali. Il titolo di un celebre film, «Non si uccidono così anche i cavalli?», è omologo a quest’altro: «Non si accoppiano così anche i cavalli?».

Istinto

La singolarità del genio del corpo umano è di non avere istinti, che sono leggi del moto di organismi: con la conseguenza cruciale che leggi umane di moto sono – e non possono che essere – tutte poste ed è proprio ciò che fa degli organismi umani dei corpi. Ciò che nell’uomo può sembrare presentarsi come istinto – ma questo «sembrare» è già una concessione – non è istinto ma compulsione, psicopatologia, dispositivo, comando.

Sessualità

Ci sono bambini, c’è un principio di soddisfazione, e ci sono dei sessi che in esso li fanno uomini, uomo e donna. Ma c’è dramma, crisi e patologia, perché si interpone un errore – che chiamiamo l’errore filosofico dell’umanità e l’errore psicologico della filosofia –, che è l’errore del costituirsi di un pensiero astratto indebito, praeter necessitàtem che è il pensiero « Sessualità», l’essenza(!) dei due sessi. All’errore astratto conseguono a cascata tutte le conseguenze pratiche del costituirsi a parte dei sessi, come «sfera» sessuale (seguiranno le altre partizioni dell’esperienza in sfere: morale, conoscitiva, pubblica, privata, del lavoro, ecc.); come pure conseguenze teoriche, a partire da quella grave del pensare questo errore del pensiero come un istinto; e conseguenze morali sulla morale stessa: che risulta una morale moralmente inquinata dal credere in e procedere da tale errore preso come verità naturale.  …

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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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