CHE NOIA ! (ABUSO DI PROFESSIONE PSICOTERAPEUTICA). NEOFANATISMO

Intendo la noia subìta dalla patologica insistenza ripetitiva su problemi che tali non sono e la cui soluzione è semplice, in questo caso a proposito della “Legge” sulla Psicoterapia.

Ne ho scritto in un recente documento (La fuorilegge), ora lo ripeto con anche maggiore facilità, sottolineo facilità.

Tutti sanno che per contestare un reato devono venire addotti dei fatti specifici ad esso relativi previsti dalla Legge:
nell’omicidio, avere sparato, accoltellato, avvelenato eccetera;
nell’abuso di professione medica, avere somministrato farmaci, terapia radiante, praticato la chirurgia eccetera.

Ebbene, anche quanto alla Psicoterapia di cui si sarebbe abusato devono venire addotti fatti specifici, quali?, la risposta è facile:
almeno per la grande parte delle Psicoterapie, i fatti sono e non possono che essere:
conversazione, persuasione, ascolto, interpretazione, educazione, informazione, critica, seduzione, mobilitazione di sentimenti, influenzamenti diversi, et similia, tutti fatti psicologicamente efficaci per il meglio o il peggio:
in altre parole, fatti disponibili all’intera popolazione e propri ad essa, fatti la cui libertà è tutelata dalla Costituzione per tutti:
se un Giudice condannasse per abuso in questi fatti, l’intera popolazione sarebbe stabilmente alla soglia del Tribunale per fatti non racchiusi né racchiudibili in professioni:
non è lecito contestare ad alcuni ciò che non si contesterebbe a tutti (“La legge è uguale per tutti”):
simili fatti non contestabili possono solo costituire materia di non luogo a procedere.

Rammento che questo era l’argomento di Freud in La questione dellanalisi dei laici.

Si dirà che quei fatti sono destinati alla terapia, ma chi lo dice?:
lo dico io e solo io (secondo il mio orientamento quale che sia, con altri io come me, e almeno alcuni dei miei clienti), perché non c’è nessuna riconosciuta Psicoterapia mondiale che convalidi il mio libero orientamento fra altri trenta:
mentre invece c’è un’unica e riconosciuta Medicina mondiale omogenea e omologa nel convalidare che cosa è o non è terapia medica:
nell’ambito detto “psicoterapia” tutto avviene solo nella libertà di domanda e offerta, pluralismo, e senza dubitare della serietà e onestà di ogni “io” terapeutico (o sono un ciarlatano e un truffatore?):
tutti lo sanno, ma quasi nessuno lo evidenzia (qui l’ipocrisia mondiale supera molte altre ipocrisie):
le diverse “Psicoterapie” non possono giuridicamente avere in comune un Ordine professionale, ma solo l’Ordine giuridico comune a tutti i cittadini.

Ancora, rammento appena l’assenza di concetti condivisi di patologia, nosografia, diagnostica, terapia, guarigione, in cui il pluralismo è massimo, del tutto diversamente dalla Medicina.

Molti restano però confusi giuridicamente dal fatto che c’è trasferimento di denaro:
ma nel reato di professione medica abusata il denaro è irrilevante, perché al non medico è proibito di agire sia pure gratuitamente con mezzi medici a favore dell’umanità.

C’è poi il reato di truffa, ma in questo caso cambia la fattispecie di reato, e si osserva che tutti si tengono ben lontani dall’invocarlo:
apriti cielo!, stante il variabilissimo pluralismo.

Si finge poi di dimenticare che tali fatti sono quotidianamente agiti da genitori (pressoché professionalmente) e insegnanti (professionalmente), e con tanta maggiore efficacia psichica quando si tratta per anni e anni di minori

Il compito dell’Avvocato difensore è in fondo semplice:
quello di fare osservare al Magistrato che non può trattenere in stato potenziale di fermo l’intera popolazione, o anche, come ho già dimostrato, che in mancanza di fattispecie il Giudice non ha modo di ius dicere.

Sono cose già scritte con maggiore puntiglio in La fuorilegge.

Tanta facilità non viene però in mente, il che spiego col fatto che quando si tratta di “Psicologia” il pensiero cade nel panico senza accorgersene, più ancora di ciò che accade o accadeva con la Religione in clima di fondamentalismo o almeno di egemonia:
la Psicologia ne ha preso il posto, a volte con neofanatismo ideologicamente scientizzante:
scienza e fanatismo possono coniugarsi, come oggi nell’ideologia neuroscientifica.

Ho già fatto osservare che non ho alcun bisogno di menzionare la Psicoanalisi:
ed è bizzarro che certi psicoanalisti cerchino un trattamento di favore per questa anziché ragionare universalmente, nell’interesse di tutti, il che dovrebbe stare nella vocazione della psicoanalisi:
non si deve difendere la Psicoanalisi, è la Psicoanalisi a difendere come un Avvocato.

martedì 3 maggio 2011

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Pubblicato su www.giacomocontri.it


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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