COME NASCE IL DESIDERIO

Ritrovo questo ritaglio dal Corriere di lunedì 13 giugno con il titolo “Racconto come nasce il desiderio”, riferito al romanzo recente di Patrick Lapeyre La vita è breve e il desiderio infinito (Guanda 2011):
non mi ci fermo, salvo dire che con questa idea di “desiderio infinito” non gioco più.

Dico invece come in me nasce e nasceva già nell’infanzia il desiderio, che non è infinito ma non ha età né limiti provinciali-famigliari (l’“Edipo” non è famigliare), e neppure distinzione tra sessuale e non sessuale:
diciamo che la differenza sessuale fa da sale per ogni desiderio sessuale incluso:
in tutti i casi, anche a luci rosse – ma perché non la luce del tramonto o altre luci? – il desiderio è sempre intellettuale, non ci sono desideri bassi e alti o pii.

Ancora oggi che sto per compirne settanta, in me il desiderio nasce come a tre anni (forse prima), e così è sempre stato e ci tengo.

Da bambino dormivo bene, ma al risveglio era fatta e mi alzavo subito, e dopo un cenno di colazione nonché un brin de toilette andavo fuori, e di qui nasceva il desiderio, per sollecitazione da fuori, non importa con quale contenuto, donde il mio moto (poi sono stato fermato nel pensiero, il che si chiama “nevrosi”).

La mia analisi mi ha confermato nel medesimo senso:
il mio stesso pensiero (“inconscio”) era un fuori come ogni fuori, non interiorità.

Anni fa avevo ancora una grande casa di campagna con un grande giardino:
nel mio studio dedicavo ore a elaborare “cose” poi pubblicate, ma a volte le idee non venivano, e allora uscivo fuori ad annaffiare siepe, piante e fiori, e le idee venivano:
il mio giardino e il mio pensiero, che non confondo, erano ambedue fuori, il mio pensiero venendo coltivato come una superficie analoga a quella del mio giardino.

“Desiderio”, poi, significava e significa voglia, cioè volontà (la radice verbale è la stessa) ma non patologica cioè sottomessa all’alternativa infame della scelta.

Anni dopo, al Liceo, ero diventato uno che va in libreria, cioè non per acquistare quel certo libro ma per sapere ciò che era uscito quel mese, e poi acquistare (anche questa volta qualcuno ha cercato di fermarmi):
il desiderio è imprenditoriale, non fallimentare.

Anche la mia amica è così, cioè non una cretina solo perché anche lei è stata fermata:
qui è interessante il fatto che fedeltà e assenza di gelosia coincidono:
lei è single a due posti come me, ma tutto è stato fatto per impedirne la realtà.

martedì 28 giugno 2011

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Pubblicato su www.giacomocontri.it


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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