CONTRO I CLERICO-LENINISTI

Intervista a Giacomo B. Contri di Pina Baglioni

 

 

«È un libro che dimostra come Giussani non abbia bisogno di integrazioni da parte dei professionisti del pensiero. Per questo è il libro che ci voleva». Giacomo Contri lancia il dibattito su “Un avvenimento di vita, cioè una storia”

Oggi è uno degli psicoanalisti più famosi d’Italia. Trentasei anni fa era studente ginnasiale al liceo Berchet di Milano. Lì Giacomo Contri ebbe il suo primo incontro con don Luigi Giussani, all’epoca professore di religione.

Da allora il rapporto con il fondatore di Comunione e liberazione è stato un rapporto decisivo per la sua vita, pur transitando, come lui stesso ricorda in questa intervista, anche attraverso momenti tempestosi. Ricevuto il nuovo libro di Luigi Giussani, Contri non ha perso tempo. Lo ha letto ed esplorato con cura. E in questa intervista ci consegna le sue riflessioni. Riflessioni «di uno dei primi ciellini che potrebbe essere diventato uno degli ultimi», come lui stesso, con buona dose di ironia, ama definirsi.

 

Domanda Innanzitutto, un giudizio a caldo su questa raccolta di testi di Luigi Giussani.

Contri Questo libro, rivolto al pubblico, ci voleva. Nella dimensione pubblica si cominciava a sentire, intorno a Giussani, come una congiura, un’aria di rarefazione, di spiritualizzazione, un odor di santonità. Detto più politicamente: un’aria di terra bruciata, di isolamento del maestro dal suo moto, movimento, del maestro dal padre, di culturalizzazione, di recisione del legame con i suoi amici. Recisione dal reale, decapitazione. Mi ripugna il processo di santonificazione. La prova del nove che i santi sono santi, e tolleranti, è che in vita terrena non progettano che usciranno dalle loro tombe per fare a pezzi quelli che li ridurranno a santoni.

Domanda Cosa intende dire quando parla di «odor di santonità»?

Contri La battuta “santonificazione” rende solo un aspetto di una vecchia quanto nuova storia di riduzione e deformazione di Giussani a ciò che non è. Di fronte a questa opera scritta che noi vediamo culturalmente piena, cioè non bisognosa di supplementi, integrazioni, sussidi, da parte di “professionisti del pensiero” – che roba! –, è capitato che la si trattasse, ora come una predica alta, anzi altissima “per carità!”, La Predica, bisognosa di pretoriani culturali, ora come la dettatura della linea che un apparato avrebbe applicato.   …

Leggi tutto


Il Sabato
n. 14 – 1993
3 aprile 1993


Download

File Dimensione del file
pdf 930403SAB_GBC3 429 KB

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Copyright © 2020 Giacomo B. Contri - C.F. CNTGMB41S04E379X
Copyright - Contatti - Tutela della Privacy - Cookie Policy


Credits


Data di pubblicazione: 05/06/2016

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.