DOGMI PER UOMINI ABBORRACCIATI ALLA BELL’E MEGLIO

Stimo di buon augurio per la nostra epoca di uomini abborracciati alla bell’e meglio – flüchtig hingemachte Mȁnner li chiamava il più celebre paranoico della modernità -, passare a una nuova asserzione di dogmi dopo un lungo tempo di loro svalutazione (il mio modello è quello della “dogmatica giuridica”).

Intendo poche proposizioni chiare e distinte, assertive non imperative, razionalmente poste a fondamento di un Ordine (non Sistema) dell’esperienza.

Al primo posto ne pongo uno formulandolo dapprima negativamente:
non esiste né mai è esistito “animale umano” (“animale razionale”, “animale politico”, “animal grazioso e benigno”), istinto umano, legge naturale di moto:
l’idea che esista animale umano è l’esempio più flagrante e antico di dogmatismo cerebroleso, di  fideismo becero, che non ci si è mai curati di dimostrare, porre, giustificare, rimasto intatto in tutta la tradizione anche filosofica del pensiero:
dubitare dell’intelletto umano è lecito e doveroso:
vedi Asini con cappello d’uomo, martedì 16 settembre.

In assenza (non mancanza) di animale cioè di leggi già date in natura, l’uomo a partire dal bambino ha fatto da sé, con il suo genio ossia ingegno, la sua legge:
ecco tutto:
da esperienze sensibili che solo dopo chiamerà “piacere”, è precocemente passato al principio:
e il pensiero fuit prima di “fiat lux”:
ce l’avrà messo Dio?, boh!, big-bang umano?, boh!, miracolo di cento miliardi di neuroni?, boh!:
a ruota è seguito il verbum.

Quanto ai neuroni, dovremmo d’ora in poi studiarli nella loro disponibilità a far luogo al cogito.

Correggo Cartesio in “cogito legem corporis”, nella quale legge soltanto trova posto “sum”.

Questo dogma o principio in principio è stato  descritto e riconosciuto positivamente da Freud con l’espressione  principio di piacere” (poi “pulsione”), principio non edonistico ma ordinistico o legislativo (universale, nulla a che vedere con tot capita tot sententiae):
il bambino ha preceduto Kant, che non lo ha riconosciuto.

Questo dogma è stato posto dalla e come ortodossia del soggetto, non da una Chiesa o un Partito:
rammento qui l’espressione da me introdotta circa vent’anni fa, quella di “ortodossia del soggetto”,  vedi  Dogma freudiano come ortodossia del soggetto, venerdì 12 settembre.

Il Simposio di quest’anno della “Società amici del pensiero” sarà intitolato Dogmatica del pensiero dopo Freud. E la psicopatologia.

venerdì 26 settembre 2014

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Pubblicato su www.giacomocontri.it


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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