FARE-A-MENO, O LO SCEMO ECONOMICO

“Scemo” significa mancante, privo, difettoso, minus-habens, a-meno:
unito a una metafora, come in “scemo di sale”, insipido, insipiente, significa appunto … scemo.

Poiché la nostra vita è economica nella sua essenza
– il mio adagio di molti anni fa “La vita psichica è una vita giuridica”, è divenuto poi equivalente a “La vita psichica è una vita economica” -,
ci conviene ri-iniziare, anche scientificamente, dalla costatazione che facciamo sempre e tutti a-meno.

Allora tutti i discorsi sull’intelligenza, che fanno a-meno del saperlo, sono scemi:
parlano della corsa degli zoppi, o della visione dei ciechi.

Non c’è lato, faccia, versante, variante o livello dell’esperienza, che non possa essere rivisitata, conosciuta, praticata, a ripartire dall’espressione “fare-a-meno”.

Nell’articolo di ieri, “L’Islam, il Papa e Freud”, ho descritto un caso di a-meno attivo, appunto fare-a-meno:
a-meno del vedere, in “nome” della fede:
infatti “fede” è diventata un nome dell’ a-meno:
ecco perché mi professo miscredente.

A costo di riattizzare l’ira di alcuni che già me ne vogliono, ribadisco che apprezzo Gesù in quanto uno non-scemo (finalmente!), per esempio quando diceva:
“(Il) buono è il sale: ma se anche il sale diventa scemo, insipiente, insipido, come si farà ordine-sapienza-sapore?” (Luca 14, 34):
ma che altro è il sale, nel suo stesso pensiero, se non il pensiero stesso?

Se diceva così, in paragone a tutti quanti doveva proprio essere un … Dio!:
ma non preoccupatevi, l’apologetica non mi interessa, la teologia ancora meno.

Auspico una nuova School of Economics capace di ripartire, come scienza, dall’osservazione del fare-a-meno individual-collettivo:
questa parola composta significa “massa”, o “gruppo”, ossia il male reale e banale.

Se ripeto che nello scemo è scemato il pensiero, qualcuno (ne conosco diversi che attendo al varco) dirà “Il solito Contri con il suo … pensiero!”:
rammento semplicemente che tratto “pensiero” come sinonimo di “imprenditore”, capace di una imprenditorialità più vasta di quella abitudinariamente convenuta.

Milano, 08 giugno 2009

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Pubblicato su www.giacomocontri.it


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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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