GESÙ IL BRACCATO SVELTO

SABATO DOMENICA 5-6 FEBBRAIO 2011
in anno 154 post Freud amicum natum

 

 

Al termine della sua vicenda terrena (di chi parlo?, di Gesù ovviamente), braccato con i suoi, ha fatto un’ultima cena:
che era ultima semplicemente perché non ce ne sarebbe stata un’altra, tanto che dopo hanno potuto soltanto andarsene tutti à la belle étoile in un campo di ulivi.

Durante la cena ha dato un’indicazione finale degna del migliore umorismo nero:
ha detto:
“Visto che non avete capito niente, almeno mangiatemi!, qualcosa vi resterà”, magari sullo stomaco, come si verifica.

Non avevano capito niente di niente, anzitutto sull’amore, che era invece la rivoluzione di Gesù:
rivoluzione disattesa, visto che è rimasto anzi si è rinforzato l’amore ossessivo, oblativo, donativo, e ovviamente il vecchio innamoramento (che nel “Vecchio Testamento” c’è solo in tracce).

Forse avrebbe potuto defilarsi ancora una volta, ma ha preferito una morte spiacevole
− in ogni caso non erano le Olimpiadi della sofferenza come molti credono, il suo è stato un supplizio ordinario in tutto l’Impero Romano, anche allora c’era di peggio −,
al prolungare il suo soggiorno, perché non sarebbe servito a nulla:
si erano già sistemati a considerarlo un divino imbecille (come oggi) anziché per quello che era, cioè un solido pensatore che rivoluzionava l’intera storia del pensiero, anzitutto quello greco nella sua incidenza sull’ebraismo:
così, ha finito svelto.

Con il cristianesimo senza Cristo i cristiani assomigliano molto agli psicoanalisti (e viceversa), uno dei quali ha appena scritto “Psicoanalisi senza Freud”.

L’impareggiabile Dante in fondo è stato un logico scrivendo il cristianesimo senza Cristo in forma di Commedia, e dovremmo organizzare serate in forma di letture comiche.

Della cristologia dominante si è poi ben accorto Michelangelo (senza aspettare Lutero), rappresentando nel “Giudizio” della Sistina un ridicolo Cristo come forza della natura, brutalmente ricusato dalla donna e non meno brutalmente contestato dai seguaci uno dei quali, un Bartolomeo furioso, sta per ficcargli un coltello nella pancia.

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Data di pubblicazione: 05/06/2016

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