IL CASO “POVERO MARCELLO!”

Descrivo l’esempio annunciato ieri, si tratta di un’analisi di anni fa [1].

Era un trentenne che tornava ripetutamente, e sconsolatamente, su un’esperienza dei suoi otto anni:

visibilmente amoroso della madre, la seguiva appena possibile in ogni dove:

un fatidico giorno si trovava nella camera da letto di lei, mentre questa si stava vestendo o svestendo:

nel corso di queste mosse le cadde il reggiseno, al che lei guardò il bambino esclamando subito “Povero Marcello!”:

da allora lui non ha fatto che chiedersi perché questa frase, subito effettiva come trauma.

Nessun dubbio sull’“Edipo” del figlio, pensiero compiuto del coniugio con la madre, senza pretesa di esazioni sessuali da lei, ma anche senza che il sesso fosse eretto a obiezione di principio al rapporto:

era il pensiero precoce di congiunzione di amore e sesso – è questo il desiderio – come pensiero di soddisfazione certa, né problematica né dubbia né assente, ma semplicemente eventuale.

L’esclamazione materna, giudicando il bambino incapace (“povero”) di elaborazione di quella percezione visiva, corrompeva il già raggiunto pensiero della soddisfazione:

il bambino non ha saputo difendere il pensiero già raggiunto, il che avrebbe fatto giudicando a sua volta la madre (per il suo errore se non iniquità), e contrapponendole che i suoi seni gli erano piaciuti (oppure che non gli piacevano più a partire dal momento in cui lei aveva pronunciato quella stolida frase):

ma come dubitare dell’“amore” materno?

É questa capacità di difesa del proprio pensiero ciò che si chiama “principio di realtà”, progresso del principio di piacere nel bambino già capace di dondolarsi sulle canne dei cannoni.

L’unione di pensiero della legge di moto (“pulsione”) e del coniugio (“Edipo”) è la base del potere per l’intera esistenza:

finisce … male, finisce che viviamo sulle loro macerie:

ma non è l’ultima parola.

venerdì 20 maggio 2016

 

NOTE

[1] Ne ho parlato al Simposio della “Società Amici del Pensiero” di sabato 14 maggio.

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Pubblicato su www.giacomocontri.it


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Data di pubblicazione: 05/06/2016



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