IL DE CIVITATE DEI DI SANT’AGOSTINO

Giacomo B. Contri e don Giacomo Tantardini

 

 

GIACOMO B. CONTRI 

Permettetemi una battuta: «Viva la Cina!» Voglio con questo indicare subito il tema del mio intervento. Non sono, però, tanto maleducato da dimenticare il mio ringraziamento. Dico in anticipo così, perché ciò mi consente di dire subito le parole e i fatti correlati a un incontro come questo: è una fortuna parlare di sant’Agostino. Il mio ringraziare il professor Marchesini, il rettore e i professori Romanato e Butturini e Giacomo, che chiamo Tantardini soltanto per… distinguerlo da me stesso, ci consente in via semplicissima di prendere in mano – «afferrare» significa questo, cioè prendere in mano praticamente nelle proprie pensanti mani – quella parola, «grazia», parola che resta inafferrabile, quando non repellente.

Mi spiego: io sono stato invitato, introdotto; mi è stato dato un pass attraverso un invito onorante di cui letteralmente rendo grazie un piccolo psicoanalista come me non avrebbe accesso a niente! Ci sono persone che hanno accesso a me e io glielo concedo graziosamente –; sono stato posto nella condizione di accedere a una riunione, di avere un tale accesso.

Questa parola, «grazia», si applica anche al caso in cui ho perso per un mio errore un accesso che mi era disponibile. Il pass a potere accedere è ancora la stessa grazia che tiene conto di un impedimento. Questo, nel lessico della mia disciplina si chiama inibizione. Mi piace molto individuare il concetto di peccato come inibizione: qualcosa era possibile, ed ora non lo è più.

Ricordo che già da bambino «grazia» suonava male; io ironizzavo su questa parola. Mi chiedevo, infatti, se questa fosse una telepatia, o meglio, una «telecinesi divina»: la telecinesi è la capacità, con la forza della mente, di spostare gli oggetti, e Dio sarebbe simile a un telecinetico. Ci sono certi autori, stelle di prima grandezza nel nostro firmamento intellettuale, che hanno detto la stessa cosa. Uno di questi è Heidegger, e una frase nota di questo pensatore è: «Solo un dio ci può salvare». No. Questo non è la grazia; non è Dio: è il mago Merlino!  …

Leggi tutto


Università di Padova 
3 marzo 2000


Download

File Dimensione del file
pdf 000303UPD_GBC1 398 KB

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Copyright © 2020 Giacomo B. Contri - C.F. CNTGMB41S04E379X
Copyright - Contatti - Tutela della Privacy - Cookie Policy


Credits


Data di pubblicazione: 05/06/2016

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.