IL PIL BESTIALE

Spendiamo molto, intendo soldi, per l’oscurantismo bestiale (vedi ieri e l’altro ieri), ossia per la bestia che crediamo in noi:
più e soprattutto prima che per l’oppio religioso, logicamente e storicamente preceduto dal dogma della bestia umana:
penso che senza la precedenza dell’oscurantismo bestiale non ci sarebbe religione, perché il pensiero precederebbe subito:
a partire dal bambino neonato, tanto biologico e niente bestia.

La scienza economica dovrebbe saper calcolare quanto costa in termini di PIL l’oscurantismo bestiale, ossia il dirottamento del pensiero individuale come risorsa, moltiplicata per miliardi di individui, nella direzione antieconomica del dogma bestiale (io ho già fatto alcuni calcoli empirici, impressionanti).

Il dogma dell’animalità è il programma dello spreco umano, dell’antieconomia detta oggi “crisi”.

martedì 17 settembre 2013

Apri file

Pubblicato su www.giacomocontri.it


Download

File Dim.
pdf 130917TH_GBC3 91 KB

Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.

Copyright © 2019 Giacomo B. Contri - C.F. CNTGMB41S04E379X
Copyright - Contatti - Tutela della Privacy - Cookie Policy


Credits


Data di pubblicazione: 05/06/2016



Su questo sito molte funzionalità sono rese possibili dall’uso di cookie (tecnici o di terze parti) che vengono installati nel Suo dispositivo.
Per l’uso dei cookie di terze parti abbiamo bisogno del Suo consenso: per sapere quali usiamo e come gestirli può leggere la nostra COOKIE POLICY e decidere liberamente quali attivare o come bloccarli; in questo caso alcune funzionalità potrebbero non essere più disponibili.